
Appena poche ore prima della chiusura della finestra di regolarizzazione, la Corte Suprema spagnola ha emesso due ordinanze procedurali che indicano la possibile richiesta di un rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) sul Decreto Reale 316/2026. L’alta corte sta esaminando i ricorsi presentati dalle regioni di Aragona e Valencia, che sostengono come la concessione massiva di permessi di soggiorno sia in contrasto con le norme UE sul rimpatrio e l’asilo, nonché con il Patto sulla Migrazione e l’Asilo del 2024. Nelle ordinanze, la Sezione Amministrativa ha chiesto alle parti – oltre che all’Avvocatura dello Stato – di pronunciarsi entro cinque giorni sull’opportunità di richiedere un rinvio pregiudiziale. I giudici hanno evidenziato due disposizioni controverse: il rilascio automatico di permessi annuali per richiedenti asilo respinti già soggetti a espulsione, e la concessione generalizzata di permessi a chiunque fosse presente prima del 1° gennaio 2026, indipendentemente dallo status precedente. Entrambe, secondo la Corte, potrebbero violare le direttive UE che impongono di notificare una decisione di rimpatrio ai migranti irregolari. In caso di rinvio, la CGUE potrebbe impiegare dai 12 ai 18 mesi per pronunciarsi. Fondamentale, la Corte ha sottolineato che la richiesta di rinvio non sospenderà automaticamente l’esame delle oltre un milione di domande; i richiedenti con esito positivo continueranno a ricevere autorizzazioni provvisorie. Tuttavia, la prospettiva di un contenzioso a livello europeo introduce incertezza giuridica per le aziende che intendono assumere lavoratori regolarizzati o trasferire personale in Spagna secondo il nuovo schema. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero quindi monitorare il calendario giudiziario e valutare clausole contrattuali che tutelino dal rischio di eventuali inversioni di politica futura. Gli avvocati specializzati in immigrazione prevedono che Madrid sosterrà che i permessi sono limitati al territorio spagnolo e quindi compatibili con le regole di Schengen, ma ammettono che il caso potrebbe creare un precedente importante sul tema delle amnistie nazionali su larga scala alla luce del diritto UE. Sul piano politico, la mossa fornisce munizioni ai partiti di opposizione che accusano il governo di generare un “effetto attrazione illegale”. Tuttavia, anche i critici riconoscono che annullare i permessi già concessi sarebbe un’operazione praticamente e socialmente destabilizzante. Per ora, i datori di lavoro possono continuare a inserire candidati con esito favorevole, ma è consigliabile seguire da vicino gli sviluppi della Corte Suprema durante l’estate.
Fonte: El País
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Spagna.Di più da Spagna
Visualizza tutto
Problemi Tecnici nel Sistema di Ingresso/Uscita UE Creano Lunghe Code negli Aeroporti Spagnoli
«Operazione Estate 2026» si mobilita per gestire 104 milioni di viaggi su strada e 3,5 milioni di viaggiatori transfrontalieri