
L’ente indipendente tedesco per l’arbitrato nei viaggi ha registrato un aumento del 50% nelle lamentele dei passeggeri nel primo semestre del 2026, il numero più alto mai registrato, con il Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE indicato come principale responsabile. I dati, pubblicati alle 05:24 del 5 luglio dal portale finanziario Boerse-Global, evidenziano che a Francoforte e Monaco si registrano code fino a cinque ore e che gli hub aerei dovranno rivedere gli orari se la tendenza dovesse proseguire.
Sebbene i titoli si concentrino sulla Germania, le ripercussioni si estendono direttamente al Belgio. Lufthansa include Bruxelles tra i sei hub principali nella sua nuova strategia di rete e ha già avvertito che l’instabilità operativa nelle basi tedesche potrebbe ripercuotersi su Bruxelles a causa di connessioni in arrivo mancate e rotazioni degli aeromobili. La compagnia prevede di ridurre la capacità su tratte a corto e medio raggio entro il 2027, aumentando potenzialmente la dipendenza da Bruxelles per il traffico di collegamento.
Per i pianificatori della mobilità belgi, i dati sottolineano l’urgenza di monitorare le prestazioni dell’EES a livello continentale. I viaggiatori in transito attraverso la Germania verso Bruxelles, o viceversa, dovrebbero essere consigliati di prevedere scali di almeno tre ore. I datori di lavoro potrebbero inoltre sfruttare le flessibili norme sul telelavoro in Belgio per permettere al personale transfrontaliero di lavorare da remoto in caso di disagi nei voli che li blocchino all’estero.
L’aumento delle lamentele coincide con le minacce di sciopero dei piloti Lufthansa e con le trattative salariali nel settore ferroviario nei paesi vicini, alimentando il timore di una tempesta perfetta per la mobilità europea questa estate. Le autorità belghe finora hanno mantenuto la modalità ‘flex’ attuale per l’EES, ma la crescente pressione dai partner degli hub potrebbe spingere Bruxelles a sostenere una risposta coordinata a livello UE. I team HR e di mobilità globale dovrebbero aggiornare le matrici di rischio per riflettere la maggiore probabilità di disagi nei voli sulle reti Lufthansa e Star Alliance e valutare la prenotazione anticipata di tariffe flessibili o rimborsabili per missioni urgenti in Belgio.
Sebbene i titoli si concentrino sulla Germania, le ripercussioni si estendono direttamente al Belgio. Lufthansa include Bruxelles tra i sei hub principali nella sua nuova strategia di rete e ha già avvertito che l’instabilità operativa nelle basi tedesche potrebbe ripercuotersi su Bruxelles a causa di connessioni in arrivo mancate e rotazioni degli aeromobili. La compagnia prevede di ridurre la capacità su tratte a corto e medio raggio entro il 2027, aumentando potenzialmente la dipendenza da Bruxelles per il traffico di collegamento.
Per i pianificatori della mobilità belgi, i dati sottolineano l’urgenza di monitorare le prestazioni dell’EES a livello continentale. I viaggiatori in transito attraverso la Germania verso Bruxelles, o viceversa, dovrebbero essere consigliati di prevedere scali di almeno tre ore. I datori di lavoro potrebbero inoltre sfruttare le flessibili norme sul telelavoro in Belgio per permettere al personale transfrontaliero di lavorare da remoto in caso di disagi nei voli che li blocchino all’estero.
L’aumento delle lamentele coincide con le minacce di sciopero dei piloti Lufthansa e con le trattative salariali nel settore ferroviario nei paesi vicini, alimentando il timore di una tempesta perfetta per la mobilità europea questa estate. Le autorità belghe finora hanno mantenuto la modalità ‘flex’ attuale per l’EES, ma la crescente pressione dai partner degli hub potrebbe spingere Bruxelles a sostenere una risposta coordinata a livello UE. I team HR e di mobilità globale dovrebbero aggiornare le matrici di rischio per riflettere la maggiore probabilità di disagi nei voli sulle reti Lufthansa e Star Alliance e valutare la prenotazione anticipata di tariffe flessibili o rimborsabili per missioni urgenti in Belgio.
Fonte: Boerse-Global / Ad-Hoc-News