
La compagnia low cost Ryanair ha lanciato un nuovo avvertimento ai governi europei, sostenendo che molti aeroporti non sono ancora pronti per il nuovo Sistema biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE, operativo a pieno regime da aprile. In un’intervista riportata da The Independent il 6 luglio, la compagnia ha indicato l’aeroporto di Parigi-Beauvais tra sette scali — insieme a Tenerife Sud, Palma, Alicante, Málaga, Milano Bergamo e Cracovia — dove prevede lunghe code per i viaggiatori extra-UE durante l’estate.
Con l’EES, ogni visitatore non appartenente all’UE deve fornire impronte digitali e una scansione facciale al primo passaggio di frontiera Schengen; i dati vengono conservati per tre anni. Negli aeroporti più piccoli ma ad alto traffico, come Parigi-Beauvais — molto frequentato da compagnie low cost e turisti per city break nel weekend — il passaggio da un timbro sul passaporto di due secondi a una registrazione biometrica di 90-120 secondi ha già causato attese di un’ora.
Ryanair denuncia che il personale, il numero di chioschi e la resilienza informatica sono “ben al di sotto delle esigenze dei picchi stagionali”. Anche il sindacato della polizia di frontiera francese conferma questa valutazione: in audizione al Senato la scorsa settimana ha dichiarato che la registrazione iniziale dura “circa sei volte più a lungo rispetto al timbro manuale”, avvertendo che i colli di bottiglia negli aeroporti provinciali potrebbero estendersi fino alle piste ad agosto.
Le associazioni di compagnie aeree e aeroporti A4E, ACI Europe e IATA hanno formalmente chiesto a Bruxelles il potere di sospendere l’EES nei giorni in cui il flusso passeggeri supera la capacità di gestione, ma finora la Commissione mantiene la sua posizione.
Per i team di mobilità aziendale le conseguenze pratiche sono evidenti. I viaggiatori che normalmente transitano rapidamente da Beauvais con voli del lunedì mattina da Londra devono ora prevedere fino a un’ora in più per i controlli di frontiera, mettendo a rischio incontri di lavoro nello stesso giorno nella regione parigina. I team HR che gestiscono trasferimenti internazionali devono assicurarsi che i nuovi arrivati comprendano l’obbligo della registrazione biometrica una tantum e l’importanza di arrivare con largo anticipo per il volo di andata, almeno finché i volumi non si stabilizzano.
La richiesta di Ryanair di posticipare l’entrata in vigore a settembre sembra difficile da ottenere, ma cresce la pressione per almeno una deroga limitata durante il picco di luglio-agosto. Nel frattempo, le compagnie aggiornano le raccomandazioni ai clienti suggerendo di presentarsi tre ore prima della partenza, e alcune stanno sperimentando sportelli di assistenza dedicati all’EES negli aeroporti regionali francesi.
Con l’EES, ogni visitatore non appartenente all’UE deve fornire impronte digitali e una scansione facciale al primo passaggio di frontiera Schengen; i dati vengono conservati per tre anni. Negli aeroporti più piccoli ma ad alto traffico, come Parigi-Beauvais — molto frequentato da compagnie low cost e turisti per city break nel weekend — il passaggio da un timbro sul passaporto di due secondi a una registrazione biometrica di 90-120 secondi ha già causato attese di un’ora.
Ryanair denuncia che il personale, il numero di chioschi e la resilienza informatica sono “ben al di sotto delle esigenze dei picchi stagionali”. Anche il sindacato della polizia di frontiera francese conferma questa valutazione: in audizione al Senato la scorsa settimana ha dichiarato che la registrazione iniziale dura “circa sei volte più a lungo rispetto al timbro manuale”, avvertendo che i colli di bottiglia negli aeroporti provinciali potrebbero estendersi fino alle piste ad agosto.
Le associazioni di compagnie aeree e aeroporti A4E, ACI Europe e IATA hanno formalmente chiesto a Bruxelles il potere di sospendere l’EES nei giorni in cui il flusso passeggeri supera la capacità di gestione, ma finora la Commissione mantiene la sua posizione.
Per i team di mobilità aziendale le conseguenze pratiche sono evidenti. I viaggiatori che normalmente transitano rapidamente da Beauvais con voli del lunedì mattina da Londra devono ora prevedere fino a un’ora in più per i controlli di frontiera, mettendo a rischio incontri di lavoro nello stesso giorno nella regione parigina. I team HR che gestiscono trasferimenti internazionali devono assicurarsi che i nuovi arrivati comprendano l’obbligo della registrazione biometrica una tantum e l’importanza di arrivare con largo anticipo per il volo di andata, almeno finché i volumi non si stabilizzano.
La richiesta di Ryanair di posticipare l’entrata in vigore a settembre sembra difficile da ottenere, ma cresce la pressione per almeno una deroga limitata durante il picco di luglio-agosto. Nel frattempo, le compagnie aggiornano le raccomandazioni ai clienti suggerendo di presentarsi tre ore prima della partenza, e alcune stanno sperimentando sportelli di assistenza dedicati all’EES negli aeroporti regionali francesi.
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