
Poche ore dopo le voci di un possibile ritardo per l’ETIAS, l’Unione Europea ha ribadito con fermezza il suo impegno verso il Sistema di Entrata/Uscita (EES). In una dichiarazione rilasciata la sera del 7 luglio 2026, un portavoce UE ha affermato che una sospensione totale non è “né pratica né necessaria” e ha confermato che il regime biometrico alle frontiere rimarrà obbligatorio in tutti i confini esterni Schengen, inclusi gli aeroporti e i valichi terrestri tedeschi.
La precisazione arriva dopo una forte pressione da parte del settore dell’aviazione. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi ha segnalato tempi medi di attesa tra i 55 e i 70 minuti per i passeggeri non UE in arrivo a Francoforte e fino a due ore a Düsseldorf, mentre l’Associazione delle Compagnie Aeree Tedesche ha avvertito di collegamenti intercontinentali persi che potrebbero costare milioni alle compagnie in rimborsi e compensazioni. Le società di noleggio auto all’aeroporto di Monaco hanno addirittura iniziato a consigliare ai clienti di prevedere un’ora in più prima di ritirare i veicoli.
I funzionari UE replicano che sospensioni temporanee e locali della raccolta biometrica – già applicate a Francoforte quando le code superano la capacità – garantiscono sufficiente flessibilità. Hanno sottolineato che dall’aprile scorso l’EES ha registrato 110 milioni di passaggi e impedito 44.000 tentativi di permanenza irregolare. La Bundespolizei tedesca sostiene il mantenimento del sistema, citando “vantaggi misurabili in termini di sicurezza”, ma ammette privatamente che permangono carenze di personale intorno al 15%.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: l’EES è qui per restare, e le aziende devono adeguare itinerari, tempi di connessione e briefing ai viaggiatori di conseguenza. I datori di lavoro tedeschi che ospitano visitatori da paesi terzi dovrebbero programmare gli incontri in orari più tardivi nei giorni di arrivo e incentivare l’uso dei servizi fast-track dove disponibili. Nel frattempo, i fornitori tecnologici stanno accelerando l’integrazione dei controlli di conformità EES negli strumenti di prenotazione aziendale e nelle app di viaggio mobili.
Guardando al futuro, Bruxelles ha promesso revisioni mensili delle prestazioni con gli Stati membri, mentre la Germania ha lasciato intendere che potrebbe richiedere squadre di intervento rapido di Frontex per il picco delle vacanze di fine luglio. Se approvato, ciò aumenterebbe temporaneamente la capacità ai controlli passaporti di Francoforte e Monaco, impiegando agenti di frontiera addestrati provenienti da altri Paesi UE.
La precisazione arriva dopo una forte pressione da parte del settore dell’aviazione. L’Associazione degli Aeroporti Tedeschi ha segnalato tempi medi di attesa tra i 55 e i 70 minuti per i passeggeri non UE in arrivo a Francoforte e fino a due ore a Düsseldorf, mentre l’Associazione delle Compagnie Aeree Tedesche ha avvertito di collegamenti intercontinentali persi che potrebbero costare milioni alle compagnie in rimborsi e compensazioni. Le società di noleggio auto all’aeroporto di Monaco hanno addirittura iniziato a consigliare ai clienti di prevedere un’ora in più prima di ritirare i veicoli.
I funzionari UE replicano che sospensioni temporanee e locali della raccolta biometrica – già applicate a Francoforte quando le code superano la capacità – garantiscono sufficiente flessibilità. Hanno sottolineato che dall’aprile scorso l’EES ha registrato 110 milioni di passaggi e impedito 44.000 tentativi di permanenza irregolare. La Bundespolizei tedesca sostiene il mantenimento del sistema, citando “vantaggi misurabili in termini di sicurezza”, ma ammette privatamente che permangono carenze di personale intorno al 15%.
Per i responsabili della mobilità internazionale il messaggio è chiaro: l’EES è qui per restare, e le aziende devono adeguare itinerari, tempi di connessione e briefing ai viaggiatori di conseguenza. I datori di lavoro tedeschi che ospitano visitatori da paesi terzi dovrebbero programmare gli incontri in orari più tardivi nei giorni di arrivo e incentivare l’uso dei servizi fast-track dove disponibili. Nel frattempo, i fornitori tecnologici stanno accelerando l’integrazione dei controlli di conformità EES negli strumenti di prenotazione aziendale e nelle app di viaggio mobili.
Guardando al futuro, Bruxelles ha promesso revisioni mensili delle prestazioni con gli Stati membri, mentre la Germania ha lasciato intendere che potrebbe richiedere squadre di intervento rapido di Frontex per il picco delle vacanze di fine luglio. Se approvato, ciò aumenterebbe temporaneamente la capacità ai controlli passaporti di Francoforte e Monaco, impiegando agenti di frontiera addestrati provenienti da altri Paesi UE.