
La Commissione Europea si prepara a posticipare l’avvio del Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione per i Viaggi (ETIAS) almeno fino al 2027, secondo quanto confermato il 7 luglio 2026. La decisione arriva dopo settimane di gravi congestioni nei principali punti di ingresso tedeschi come Francoforte, Monaco e Berlino, dove il nuovo Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES) – pienamente operativo da aprile – ha raddoppiato i tempi di elaborazione per molti viaggiatori provenienti da paesi terzi.
ETIAS era originariamente previsto per il quarto trimestre del 2026 e avrebbe richiesto ai viaggiatori esenti da visto (inclusi quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e gran parte dell’Asia-Pacifico) di pagare una tassa di 20 euro e ottenere un’autorizzazione elettronica prima di imbarcarsi verso l’area Schengen.
Gruppi del settore aereo, tra cui Airlines for Europe (A4E) e l’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV), avevano avvertito che sovrapporre ETIAS a un EES già sotto pressione questa estate avrebbe causato un “collasso operativo”. Diverse compagnie hanno segnalato la perdita di coincidenze per itinerari aziendali ad alto valore e hanno iniziato a bloccare connessioni intereuropee strette nei loro sistemi di distribuzione globale.
Con il rinvio di ETIAS, Bruxelles spera di guadagnare tempo per gli Stati membri – Germania inclusa – per ampliare le infrastrutture di controllo passaporti, assumere e formare ulteriori agenti della Bundespolizei e completare l’installazione dei varchi automatizzati compatibili con la rilevazione facciale e delle impronte digitali del sistema EES.
La Commissione ha inoltre segnalato che utilizzerà l’anno extra per perfezionare l’algoritmo centrale di valutazione del rischio di ETIAS e per condurre test di stress congiunti con l’industria del turismo.
Per le imprese tedesche la sospensione è un sollievo importante. Le PMI orientate all’export in Baviera e Baden-Württemberg temevano che i clienti in visita si trovassero a dover affrontare nuove pratiche burocratiche all’ultimo minuto, mettendo a rischio la partecipazione a fiere e le chiamate di assistenza just-in-time. I responsabili dei viaggi possono ora concentrarsi sull’educazione dei partner extra-UE alla registrazione EES senza la complicazione aggiuntiva delle autorizzazioni pre-partenza.
Tuttavia, le aziende sono invitate a monitorare attentamente la tempistica: una volta entrato in vigore, ETIAS sarà obbligatorio e le compagnie aeree saranno sanzionate per il trasporto di passeggeri non autorizzati.
In termini pratici, i viaggiatori diretti in Germania questa estate dovranno comunque prevedere tempi supplementari ai controlli di frontiera – fino a 90 minuti nei periodi di punta – ma non dovranno compilare nuovi moduli online oltre ai requisiti di visto già esistenti. Le compagnie aeree aggiorneranno di conseguenza i loro sistemi di check-in e il Ministero degli Esteri tedesco dovrebbe emettere indicazioni ufficiali nei prossimi giorni.
ETIAS era originariamente previsto per il quarto trimestre del 2026 e avrebbe richiesto ai viaggiatori esenti da visto (inclusi quelli provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Canada e gran parte dell’Asia-Pacifico) di pagare una tassa di 20 euro e ottenere un’autorizzazione elettronica prima di imbarcarsi verso l’area Schengen.
Gruppi del settore aereo, tra cui Airlines for Europe (A4E) e l’Associazione degli Aeroporti Tedeschi (ADV), avevano avvertito che sovrapporre ETIAS a un EES già sotto pressione questa estate avrebbe causato un “collasso operativo”. Diverse compagnie hanno segnalato la perdita di coincidenze per itinerari aziendali ad alto valore e hanno iniziato a bloccare connessioni intereuropee strette nei loro sistemi di distribuzione globale.
Con il rinvio di ETIAS, Bruxelles spera di guadagnare tempo per gli Stati membri – Germania inclusa – per ampliare le infrastrutture di controllo passaporti, assumere e formare ulteriori agenti della Bundespolizei e completare l’installazione dei varchi automatizzati compatibili con la rilevazione facciale e delle impronte digitali del sistema EES.
La Commissione ha inoltre segnalato che utilizzerà l’anno extra per perfezionare l’algoritmo centrale di valutazione del rischio di ETIAS e per condurre test di stress congiunti con l’industria del turismo.
Per le imprese tedesche la sospensione è un sollievo importante. Le PMI orientate all’export in Baviera e Baden-Württemberg temevano che i clienti in visita si trovassero a dover affrontare nuove pratiche burocratiche all’ultimo minuto, mettendo a rischio la partecipazione a fiere e le chiamate di assistenza just-in-time. I responsabili dei viaggi possono ora concentrarsi sull’educazione dei partner extra-UE alla registrazione EES senza la complicazione aggiuntiva delle autorizzazioni pre-partenza.
Tuttavia, le aziende sono invitate a monitorare attentamente la tempistica: una volta entrato in vigore, ETIAS sarà obbligatorio e le compagnie aeree saranno sanzionate per il trasporto di passeggeri non autorizzati.
In termini pratici, i viaggiatori diretti in Germania questa estate dovranno comunque prevedere tempi supplementari ai controlli di frontiera – fino a 90 minuti nei periodi di punta – ma non dovranno compilare nuovi moduli online oltre ai requisiti di visto già esistenti. Le compagnie aeree aggiorneranno di conseguenza i loro sistemi di check-in e il Ministero degli Esteri tedesco dovrebbe emettere indicazioni ufficiali nei prossimi giorni.
Fonte: Travel Weekly