
L’industria europea dell’aviazione ha alzato la pressione l’8 luglio, pubblicando una lettera aperta in cui chiede alla Commissione Europea di permettere agli aeroporti di “spegnere” il Sistema di Entrata/Uscita (EES) durante il picco della stagione estiva. L’aeroporto di Bruxelles – che prevede 5,2 milioni di passeggeri tra luglio e agosto – è uno dei terminal più preoccupati. Da quando l’EES è entrato pienamente in funzione ad aprile, i viaggiatori extra-UE devono registrare impronte digitali e immagini facciali oltre alla scansione del passaporto, una procedura che ha allungato le code all’arrivo fino a tre ore, con il rischio di blocchi fino a cinque ore nei giorni più affollati.
Le associazioni di settore ACI Europe, Airlines for Europe e IATA sostengono che i chioschi biometrici del sistema non sono ancora in grado di gestire i volumi di punta. Chiedono quindi alle autorità UE di consentire temporaneamente alla polizia di frontiera di tornare al tradizionale timbro sul passaporto quando le code diventano ingestibili. Ryanair, British Airways ed EasyJet hanno appoggiato questa richiesta, avvertendo che le lunghe attese stanno già spingendo alcuni turisti e dirigenti a riconsiderare i propri viaggi.
Il Ministro della Mobilità belga Jean-Luc Crucke sostiene un approccio graduale, proponendo di sospendere la raccolta biometrica fino a dopo le vacanze estive, accompagnata da un potenziamento del personale della polizia federale. L’aeroporto di Bruxelles ha installato 30 chioschi di registrazione e riallocato il personale, ma continua a registrare code di “un’ora” per le partenze e attese più lunghe agli arrivi.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il caos significa prevedere tempi di transito più lunghi, consigliare ai viaggiatori di fissare gli appuntamenti ben dopo l’atterraggio e monitorare attentamente le coincidenze. I datori di lavoro con un gran numero di dipendenti in trasferta che transitano da Bruxelles dovrebbero informare il personale sulle possibili esenzioni e predisporre piani di emergenza, come giornate di lavoro da remoto, in caso di ritardi che causino la perdita dei voli.
Sul lungo termine, il dibattito mette in luce la necessità di tecnologie più intelligenti per la gestione delle code e di una migliore coordinazione tra le agenzie UE e le forze di polizia nazionali. Anche se verrà concessa una sospensione estiva, le aziende devono prepararsi a un ritorno dei controlli biometrici a settembre, assicurandosi che i viaggiatori comprendano le procedure EES, i requisiti documentali e le possibili implicazioni sulla privacy dei dati.
Le associazioni di settore ACI Europe, Airlines for Europe e IATA sostengono che i chioschi biometrici del sistema non sono ancora in grado di gestire i volumi di punta. Chiedono quindi alle autorità UE di consentire temporaneamente alla polizia di frontiera di tornare al tradizionale timbro sul passaporto quando le code diventano ingestibili. Ryanair, British Airways ed EasyJet hanno appoggiato questa richiesta, avvertendo che le lunghe attese stanno già spingendo alcuni turisti e dirigenti a riconsiderare i propri viaggi.
Il Ministro della Mobilità belga Jean-Luc Crucke sostiene un approccio graduale, proponendo di sospendere la raccolta biometrica fino a dopo le vacanze estive, accompagnata da un potenziamento del personale della polizia federale. L’aeroporto di Bruxelles ha installato 30 chioschi di registrazione e riallocato il personale, ma continua a registrare code di “un’ora” per le partenze e attese più lunghe agli arrivi.
Per i responsabili della mobilità aziendale, il caos significa prevedere tempi di transito più lunghi, consigliare ai viaggiatori di fissare gli appuntamenti ben dopo l’atterraggio e monitorare attentamente le coincidenze. I datori di lavoro con un gran numero di dipendenti in trasferta che transitano da Bruxelles dovrebbero informare il personale sulle possibili esenzioni e predisporre piani di emergenza, come giornate di lavoro da remoto, in caso di ritardi che causino la perdita dei voli.
Sul lungo termine, il dibattito mette in luce la necessità di tecnologie più intelligenti per la gestione delle code e di una migliore coordinazione tra le agenzie UE e le forze di polizia nazionali. Anche se verrà concessa una sospensione estiva, le aziende devono prepararsi a un ritorno dei controlli biometrici a settembre, assicurandosi che i viaggiatori comprendano le procedure EES, i requisiti documentali e le possibili implicazioni sulla privacy dei dati.
Fonte: The Brussels Times
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