
Il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 14 settembre, ha dato il via libera a due disegni di legge molto attesi che rivoluzioneranno completamente il panorama dell’immigrazione e dell’asilo in Spagna. Secondo gli esperti di diritto dell’immigrazione e degli espatriati di Tradelex, il governo ha scelto di sostituire integralmente – e non semplicemente modificare – la Legge sull’Asilo del 2009, ritenendola obsoleta e non allineata al Patto UE su Migrazione e Asilo (PEMA), entrato in vigore lo scorso giugno. Tra le novità principali spiccano una procedura accelerata di tre mesi, maggiori tutele per i richiedenti vulnerabili e la codifica delle persecuzioni basate su genere e disabilità. Il disegno di legge complementare modifica parzialmente la Legge Organica sui Diritti e le Libertà degli Stranieri, recependo la fase obbligatoria di “screening” prevista dal PEMA – controlli medici, valutazione della vulnerabilità, rilevamento biometrico e ispezioni di sicurezza – mantenendo però il limite massimo di detenzione a 72 ore (prorogabile solo su ordine giudiziario), a differenza del tetto di sette giorni previsto dall’UE. Il testo introduce inoltre una procedura accelerata di rimpatrio entro 12 settimane per chi arriva irregolarmente e non ha diritto alla protezione, cercando di bilanciare le garanzie di giusto processo con rimozioni più rapide. Per le aziende, la riforma promette maggiore chiarezza sui tempi di inizio lavoro per i cittadini stranieri; ad esempio, la nuova legge sull’asilo concede l’autorizzazione al lavoro in una fase più precoce, potenzialmente alleviando la carenza di competenze in settori come IT e sanità. Tuttavia, i team HR dovranno aggiornare le checklist di onboarding, poiché i disegni di legge introducono nuove regole documentali, tra cui carte di soggiorno biometriche aggiornate e comunicazioni digitali esclusive con i richiedenti. I testi saranno ora inviati al Parlamento, dove il governo di minoranza dovrà negoziare il sostegno di partiti regionali e di opposizione. Considerando che la scadenza per il recepimento di diverse normative UE è giugno 2027, si prevedono tempi legislativi serrati. Le aziende che trasferiscono personale in Spagna o all’estero dovrebbero quindi pianificare scenari di transizione e prevedere nuovi costi di compliance, soprattutto riguardo alle scadenze accelerate e agli screening obbligatori di vulnerabilità alle frontiere esterne. In sintesi: i programmi di mobilità internazionale dovrebbero monitorare l’iter dei disegni di legge e iniziare ad aggiornare le procedure operative standard. I recruiter potrebbero beneficiare presto di permessi di lavoro più rapidi, ma controlli più rigorosi e la possibilità di decisioni integrate di rimpatrio potrebbero complicare le missioni a breve termine.
Fonte: Tradelex
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