
Uno sciopero di 48 ore dei piloti easyJet con base in Francia si è concluso alle 23:59 del 14 settembre, con ripercussioni limitate per i passeggeri negli aeroporti di Parigi-Charles-de-Gaulle e Orly. Il monitoraggio dei voli di Wego conferma l’assenza di azioni sindacali parallele da parte del personale aeroportuale, degli operatori a terra o dei controllori del traffico aereo, smentendo le voci virali su uno sciopero di quattro giorni dei controllori previsto per i primi di ottobre. I piloti, rappresentati dal sindacato SNPL, protestavano contro le modifiche settimanali ai turni di lavoro. easyJet ha cancellato preventivamente alcuni voli, attivando così l’obbligo di compensazione secondo il Regolamento UE 261/2004, poiché lo sciopero ha coinvolto il personale della compagnia. Le altre compagnie hanno operato normalmente, mantenendo un tasso di puntualità superiore all’82%.
I team di mobilità aziendale dovrebbero considerare quattro insegnamenti operativi. Primo, i sindacati francesi devono dare un preavviso di 48 ore, quindi veri scioperi nazionali dei controllori emergeranno solo due giorni prima dell’evento. Secondo, le comunicazioni ai viaggiatori devono indirizzare il personale alle app delle compagnie aeree piuttosto che ai tabelloni generici per aggiornamenti in tempo reale. Terzo, la compensazione economica prevista dal Regolamento UE 261 (fino a 600 €) si applica quando a scioperare è il personale della compagnia, non fornitori terzi. Infine, le voci su scioperi dei controllori devono essere verificate con SNCTA, che rappresenta il 70% del personale ATC francese.
L’episodio evidenzia la complessità del panorama degli scioperi in Francia. Sebbene il Paese registri in media sei scioperi legati all’aviazione all’anno, la maggior parte è settoriale e non coinvolge tutti gli aeroporti. I responsabili della mobilità dovrebbero mantenere blocchi di hotel di emergenza solo quando la DGAC ordina tagli obbligatori ai voli, solitamente con un preavviso di 24-48 ore. Guardando al futuro, l’Italia ospiterà scioperi nazionali dei controllori del traffico aereo il 30 settembre e il 6 novembre, che potrebbero influenzare i voli diretti in Francia; i team dovrebbero quindi adeguare le politiche di modifica dei biglietti di conseguenza.
I team di mobilità aziendale dovrebbero considerare quattro insegnamenti operativi. Primo, i sindacati francesi devono dare un preavviso di 48 ore, quindi veri scioperi nazionali dei controllori emergeranno solo due giorni prima dell’evento. Secondo, le comunicazioni ai viaggiatori devono indirizzare il personale alle app delle compagnie aeree piuttosto che ai tabelloni generici per aggiornamenti in tempo reale. Terzo, la compensazione economica prevista dal Regolamento UE 261 (fino a 600 €) si applica quando a scioperare è il personale della compagnia, non fornitori terzi. Infine, le voci su scioperi dei controllori devono essere verificate con SNCTA, che rappresenta il 70% del personale ATC francese.
L’episodio evidenzia la complessità del panorama degli scioperi in Francia. Sebbene il Paese registri in media sei scioperi legati all’aviazione all’anno, la maggior parte è settoriale e non coinvolge tutti gli aeroporti. I responsabili della mobilità dovrebbero mantenere blocchi di hotel di emergenza solo quando la DGAC ordina tagli obbligatori ai voli, solitamente con un preavviso di 24-48 ore. Guardando al futuro, l’Italia ospiterà scioperi nazionali dei controllori del traffico aereo il 30 settembre e il 6 novembre, che potrebbero influenzare i voli diretti in Francia; i team dovrebbero quindi adeguare le politiche di modifica dei biglietti di conseguenza.
Fonte: Wego Travel Blog
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