
La Greater Toronto Airports Authority (GTAA) ha pubblicato il 16 settembre nuovi dati di un sondaggio che mostrano come il punteggio di soddisfazione dei passeggeri all'Aeroporto Internazionale di Toronto Pearson abbia raggiunto un livello senza precedenti dell'89%, con un aumento di 13 punti rispetto al 2023. L'annuncio, fatto meno di 24 ore fa, arriva in un momento cruciale per i responsabili della mobilità che stanno valutando le scelte degli hub in vista della intensa stagione autunnale delle conferenze.
I principali fattori di miglioramento includono l'installazione di 36 nuovi eGate biometrici nel Terminal 1, un’interfaccia rinnovata per i chioschi di ispezione primaria che riduce il tempo medio di controllo dell’immigrazione a meno di quattro minuti, e collaborazioni con le lounge delle compagnie aeree per offrire pass giornalieri ai viaggiatori business in classe economica.
Pearson ha inoltre confermato che il prossimo mese inizieranno i lavori per un Centro Intermodale Espresso che collegherà il treno regionale, l’UP Express e le navette autonome in aeroporto, promettendo tempi di percorrenza dal marciapiede al gate inferiori a 45 minuti per la maggior parte delle partenze dal centro città entro il 2029.
Per i budget aziendali dedicati ai viaggi, una maggiore soddisfazione si traduce spesso in meno coincidenze perse e tempi di attesa più brevi, con conseguenti guadagni di produttività misurabili. La GTAA afferma che l’introduzione recente di un sistema di gestione delle code basato su intelligenza artificiale ha ridotto i tempi medi di attesa alla sicurezza in uscita a 11 minuti; prima dell’AI, le attese superavano spesso i 25 minuti nelle ore di punta mattutine.
I datori di lavoro con grandi team basati a Toronto potrebbero quindi riconsiderare se prenotare itinerari tramite hub statunitensi come Chicago o New York, dato che ora i voli diretti comparabili offrono un processo più fluido a YYZ.
Questi miglioramenti posizionano inoltre Pearson come possibile banco di prova nordamericano per il prossimo Business Traveller Pass euro-canadese, citato dai negoziatori UE questa settimana. La GTAA dichiara di essere già in trattativa con CBSA e IRCC per sperimentare pass di imbarco integrati con codice QR che combinano lo stato del visto e le dichiarazioni doganali in un unico token, tecnologia che potrebbe essere estesa a livello nazionale qualora si proceda con l’adesione associata all’UE.
I principali fattori di miglioramento includono l'installazione di 36 nuovi eGate biometrici nel Terminal 1, un’interfaccia rinnovata per i chioschi di ispezione primaria che riduce il tempo medio di controllo dell’immigrazione a meno di quattro minuti, e collaborazioni con le lounge delle compagnie aeree per offrire pass giornalieri ai viaggiatori business in classe economica.
Pearson ha inoltre confermato che il prossimo mese inizieranno i lavori per un Centro Intermodale Espresso che collegherà il treno regionale, l’UP Express e le navette autonome in aeroporto, promettendo tempi di percorrenza dal marciapiede al gate inferiori a 45 minuti per la maggior parte delle partenze dal centro città entro il 2029.
Per i budget aziendali dedicati ai viaggi, una maggiore soddisfazione si traduce spesso in meno coincidenze perse e tempi di attesa più brevi, con conseguenti guadagni di produttività misurabili. La GTAA afferma che l’introduzione recente di un sistema di gestione delle code basato su intelligenza artificiale ha ridotto i tempi medi di attesa alla sicurezza in uscita a 11 minuti; prima dell’AI, le attese superavano spesso i 25 minuti nelle ore di punta mattutine.
I datori di lavoro con grandi team basati a Toronto potrebbero quindi riconsiderare se prenotare itinerari tramite hub statunitensi come Chicago o New York, dato che ora i voli diretti comparabili offrono un processo più fluido a YYZ.
Questi miglioramenti posizionano inoltre Pearson come possibile banco di prova nordamericano per il prossimo Business Traveller Pass euro-canadese, citato dai negoziatori UE questa settimana. La GTAA dichiara di essere già in trattativa con CBSA e IRCC per sperimentare pass di imbarco integrati con codice QR che combinano lo stato del visto e le dichiarazioni doganali in un unico token, tecnologia che potrebbe essere estesa a livello nazionale qualora si proceda con l’adesione associata all’UE.