
Il deputato federale per Parkes, Jamie Chaffey, ha utilizzato una conferenza stampa il 28 settembre per avvertire che la decisione del governo Albanese di limitare i visti Working Holiday Maker (WHM) per il secondo anno a 45.000 e per il terzo anno a soli 5.000 lascerà gli operatori del turismo e dell’ospitalità nelle regioni a corto di personale durante l’estate. Secondo la nuova politica, i backpacker che vogliono tornare devono partecipare a un sistema di sorteggio elettronico invece di qualificarsi automaticamente dopo aver completato il lavoro agricolo. L’ente di settore Australian Tourism Industry Council (ATIC) sostiene questa critica, stimando che il sorteggio potrebbe scoraggiare oltre 65.000 backpacker dal lavorare nelle regioni, causando una perdita stimata di 1,65 miliardi di dollari australiani in spese turistiche e mettendo a rischio 11.000 posti di lavoro. I backpacker rappresentavano circa il 16% della forza lavoro nel settore dell’ospitalità pre-pandemia; in alcune città dell’entroterra costituiscono la maggioranza del personale di prima linea. Il governo sostiene che il tetto è necessario per raggiungere l’obiettivo di ridurre la migrazione netta dall’estero a 225.000 entro il 2028 e per limitare il cosiddetto “salto tra visti”. Il ministro degli Affari Interni, Tony Burke, invita le imprese a puntare sul reclutamento locale e sui nuovi programmi di lavoro nel Pacifico, ma gli operatori replicano che nessuna delle due soluzioni offre la flessibilità o l’esperienza nel settore turistico necessarie. Per le catene alberghiere multinazionali e i tour operator, il cambiamento complica la pianificazione dei turni proprio mentre gli arrivi internazionali riprendono. Alcune aziende stanno accelerando l’introduzione di bonus di fidelizzazione per i backpacker che tornano questa stagione e fanno pressione sul governo per ottenere un’esenzione per i ruoli definiti “occupazioni critiche dell’economia turistica”. I team che gestiscono i visti dovrebbero notare che i numeri per il primo anno di WHM restano illimitati, ma la forte domanda renderà probabilmente il sorteggio competitivo. I datori di lavoro devono inoltre assicurarsi che ogni backpacker a cui viene offerto un contratto abbia ottenuto un posto nel sorteggio prima di prendere impegni definitivi sul personale.
Fonte: New England Times
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