
British Airways ha svelato una radicale ristrutturazione della sua flotta di Airbus A380, eliminando 88 posti in economy per fare spazio a 106 suite in business class e a una cabina premium economy ampliata. Annunciata il 7 ottobre, questa mossa riflette un più ampio orientamento del settore verso passeggeri a maggior rendimento, già adottato da Qantas, Emirates e Air New Zealand sulle rotte da e per l’Australia. Il superjumbo britannico, molto apprezzato sulle tratte Sydney–Singapore–Londra prima della pandemia, presenterà sedili Club Suite con porte scorrevoli su tutto il ponte superiore, oltre a cucine potenziate per un servizio pasti più rapido sui voli ultra long-haul. La premium economy sale a 84 posti, mentre la prima classe si riduce leggermente a 12 suite. Per i buyer australiani del settore corporate il messaggio è chiaro: l’offerta premium cresce anche se il numero totale di posti diminuisce. Questo potrebbe mantenere le tariffe elevate fino al 2027, soprattutto sulle tratte kangaroo, dove le consegne degli aerei sono ritardate e i prezzi del carburante restano volatili. Le società di gestione viaggi consigliano ai clienti di bloccare in anticipo le quote negoziate per le cabine premium e di rivedere le soglie delle policy di viaggio per economy long-haul rispetto alla premium economy. British Airways non è sola: i prossimi A321XLR di Qantas introdurranno letti completamente reclinabili su alcune tratte domestiche transcontinentali e internazionali a corto raggio, mentre Emirates investe miliardi per ristrutturare A380 e 777 con cabine Premium Economy, con una capacità che supererà le 4.000 poltrone settimanali verso l’Australia entro la fine del 2026. Nel frattempo, i nuovi 787-9 di Air New Zealand aggiungono posti Business Premier e Premium Economy sulla rete trans-Tasman. L’effetto complessivo è una ridefinizione delle cabine long-haul che privilegia viaggiatori corporate e turisti facoltosi, ma potrebbe ridurre la disponibilità last-minute in economy, un’ulteriore variabile da tenere d’occhio per i responsabili della mobilità nella pianificazione del budget 2027.
Fonte: Travel Weekly (AU)
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