
La Direzione Generale per gli Stranieri in Francia (DGEF) ha chiuso il quinto appuntamento annuale della Semaine de l’Intégration il 9 ottobre 2026, concludendo cinque giorni di workshop nazionali dedicati a facilitare l’inserimento e l’occupazione dei cittadini di paesi terzi appena arrivati. L’edizione di quest’anno ha proposto oltre 870 eventi—sessioni di job-dating, corsi intensivi di lingua e moduli di orientamento civico—distribuiti in tutte le regioni, inclusi i dipartimenti d’oltremare.
Nel suo discorso di chiusura, il delegato del Ministro dell’Interno per la Cittadinanza, Stéphane Vojetta, ha annunciato un progetto pilota chiamato “Emploi Express” che abbinerà rifugiati con livello intermedio di francese (B1) a posizioni vacanti nei settori della logistica e della sanità. I datori di lavoro riceveranno un credito d’imposta sui salari per 12 mesi per ogni contratto stipulato, mentre i partecipanti otterranno un accesso accelerato a permessi di soggiorno pluriennali.
Per le aziende, il programma rappresenta un nuovo canale di reclutamento in un momento di grave carenza di manodopera. I responsabili delle risorse umane dovranno seguire le indicazioni prefettizie attese entro fine mese, in particolare riguardo alla documentazione necessaria per attestare il livello linguistico e i termini contrattuali. Le imprese già certificate nel percorso “Talent Passport—Salarié en mission” potranno beneficiare di una procedura accelerata se si impegnano a fornire un mentoring aggiuntivo.
La DGEF ha inoltre annunciato che il portale online ANEF introdurrà entro dicembre un’assistenza chatbot multilingue, riducendo così la necessità di visite in prefettura per la convalida dei visti. Complessivamente, queste misure fanno parte di una strategia governativa più ampia volta a spostare il focus dalle politiche di controllo delle frontiere ai risultati concreti di integrazione.
Nel suo discorso di chiusura, il delegato del Ministro dell’Interno per la Cittadinanza, Stéphane Vojetta, ha annunciato un progetto pilota chiamato “Emploi Express” che abbinerà rifugiati con livello intermedio di francese (B1) a posizioni vacanti nei settori della logistica e della sanità. I datori di lavoro riceveranno un credito d’imposta sui salari per 12 mesi per ogni contratto stipulato, mentre i partecipanti otterranno un accesso accelerato a permessi di soggiorno pluriennali.
Per le aziende, il programma rappresenta un nuovo canale di reclutamento in un momento di grave carenza di manodopera. I responsabili delle risorse umane dovranno seguire le indicazioni prefettizie attese entro fine mese, in particolare riguardo alla documentazione necessaria per attestare il livello linguistico e i termini contrattuali. Le imprese già certificate nel percorso “Talent Passport—Salarié en mission” potranno beneficiare di una procedura accelerata se si impegnano a fornire un mentoring aggiuntivo.
La DGEF ha inoltre annunciato che il portale online ANEF introdurrà entro dicembre un’assistenza chatbot multilingue, riducendo così la necessità di visite in prefettura per la convalida dei visti. Complessivamente, queste misure fanno parte di una strategia governativa più ampia volta a spostare il focus dalle politiche di controllo delle frontiere ai risultati concreti di integrazione.
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