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La Francia notifica una nuova proroga di sei mesi dei controlli interni alle frontiere Schengen fino al 30 aprile 2027

ott 11, 2026
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La Francia notifica una nuova proroga di sei mesi dei controlli interni alle frontiere Schengen fino al 30 aprile 2027
La Commissione Europea ha aggiornato l’elenco dei controlli temporanei alle frontiere Schengen, pubblicato l’11 ottobre, confermando che la Francia prolungherà i controlli a tutte le frontiere terrestri, marittime e aeree con Belgio, Germania, Lussemburgo, Svizzera, Spagna e Italia dal 1° novembre 2026 al 30 aprile 2027. Parigi giustifica questa estensione richiamando le persistenti minacce jihadiste, l’aumento degli attacchi antisemiti, le reti di trafficanti di migranti nei pressi di Calais e la necessità di garantire la sicurezza di eventi importanti come il Paris Peace Forum (10-11 novembre), in base agli articoli 25 e 28 del Codice delle frontiere Schengen.

Sebbene dal lancio del Sistema di Entrata/Uscita (EES) ad aprile gli agenti di frontiera timbrino i passaporti e scansionino i dati biometrici, i controlli reintrodotti consentono alla Francia di mantenere pattugliamenti mobili su treni e autostrade transfrontaliere e di effettuare controlli sistematici sui documenti d’identità su determinati voli. Il Ministero dell’Interno segnala che nei sei mesi precedenti 28.000 persone sono state respinte o sottoposte a procedure di asilo accelerate.

La Francia notifica una nuova proroga di sei mesi dei controlli interni alle frontiere Schengen fino al 30 aprile 2027


Per le aziende multinazionali che trasferiscono personale in Francia o inviano dipendenti francesi negli Stati confinanti, ciò comporta code più lunghe ai valichi minori e controlli a campione sui veicoli aziendali. I fornitori logistici che movimentano merci sotto i regimi AEO/Trusted Trader devono avere con sé CMR aggiornati e documenti di impiego dei conducenti. I team HR che emettono lettere di missione devono informare i dipendenti che potrebbe essere richiesto un permesso di soggiorno francese o un Laissez-Passer UE anche al rientro da un altro Stato Schengen.

I travel manager dovranno rivedere i tempi porta a porta: i treni Eurostar e Thalys finora hanno assorbito i controlli aggiuntivi, ma i servizi regionali TER verso Lussemburgo o Italia subiscono ritardi fino a 15 minuti quando le pattuglie salgono a bordo. Le compagnie aeree che operano shuttle in wet-lease tra Parigi e Ginevra o Milano segnalano un allungamento medio dei tempi di turnaround di sei minuti, con possibili effetti a catena durante i picchi invernali.

Dal punto di vista politico, l’estensione evidenzia le persistenti preoccupazioni per la sicurezza a meno di tre anni dalle elezioni presidenziali del 2027 e a soli 18 mesi dall’entrata a pieno regime dell’EES in Francia. Gli osservatori temono che rinnovi ripetuti possano normalizzare i controlli “temporanei”, minando la promessa di fluidità di Schengen e aggiungendo costi nascosti ai programmi di mobilità aziendale.
Fonte: European Commission – DG HOME list of temporary border controls

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