
Uno sciopero di una settimana dei piloti di Air Corsica è entrato nel secondo giorno il 10 ottobre 2026, costringendo la compagnia regionale a cancellare 12 dei 70 voli programmati tra Ajaccio, Bastia, Figari e gli hub della Francia continentale. L’astensione dal lavoro, organizzata dai sindacati SNPL e SPAC, proseguirà fino al 16 ottobre a meno che la mediazione con la direzione non porti a un accordo sulle modifiche ai turni e sulla nuova griglia salariale basata sull’anzianità.
Sebbene lo sciopero abbia un impatto relativamente limitato — i concorrenti a lungo raggio e low-cost continuano a operare — la sua portata si amplifica perché Air Corsica detiene contratti esclusivi di servizio pubblico (PSO) su diverse rotte vitali, in particolare Marseille–Calvi e Nice–Ajaccio. I viaggiatori su queste tratte hanno poche alternative, se non deviare via Parigi o prendere il traghetto notturno, opzioni che allungano i tempi di viaggio da quattro a otto ore.
Il disagio è particolarmente grave per le aziende con progetti nel settore petrolifero, del gas e della difesa in Corsica, che dipendono da cambi equipaggio just-in-time. Un fornitore di mobilità con sede a Marsiglia ha dichiarato di aver dovuto noleggiare due jet privati per rispettare i tempi dei progetti, aggiungendo 40.000 euro ai costi logistici in 48 ore. La Camera di Commercio e Industria di Ajaccio stima che, se lo sciopero dovesse durare tutta la settimana, l’economia dell’isola potrebbe perdere fino a 3 milioni di euro di fatturato.
Air Corsica offre la riprenotazione gratuita entro 30 giorni o il rimborso per i voli cancellati. I passeggeri prenotati tramite il partner in codeshare Air France vengono informati direttamente, mentre chi ha biglietti separati per tratte successive dovrebbe contattare le assicurazioni per la copertura in caso di interruzione del viaggio. I responsabili della mobilità con rotazioni di personale verso la Corsica sono invitati a pianificare percorsi alternativi via Tolosa o Genova, dove le connessioni via traghetto restano operative.
Il governo non è ancora intervenuto, ma monitora attentamente la situazione, poiché i contratti PSO autorizzano il Ministero per la Transizione Ecologica a imporre servizi minimi qualora la connettività pubblica venga ritenuta a rischio.
Sebbene lo sciopero abbia un impatto relativamente limitato — i concorrenti a lungo raggio e low-cost continuano a operare — la sua portata si amplifica perché Air Corsica detiene contratti esclusivi di servizio pubblico (PSO) su diverse rotte vitali, in particolare Marseille–Calvi e Nice–Ajaccio. I viaggiatori su queste tratte hanno poche alternative, se non deviare via Parigi o prendere il traghetto notturno, opzioni che allungano i tempi di viaggio da quattro a otto ore.
Il disagio è particolarmente grave per le aziende con progetti nel settore petrolifero, del gas e della difesa in Corsica, che dipendono da cambi equipaggio just-in-time. Un fornitore di mobilità con sede a Marsiglia ha dichiarato di aver dovuto noleggiare due jet privati per rispettare i tempi dei progetti, aggiungendo 40.000 euro ai costi logistici in 48 ore. La Camera di Commercio e Industria di Ajaccio stima che, se lo sciopero dovesse durare tutta la settimana, l’economia dell’isola potrebbe perdere fino a 3 milioni di euro di fatturato.
Air Corsica offre la riprenotazione gratuita entro 30 giorni o il rimborso per i voli cancellati. I passeggeri prenotati tramite il partner in codeshare Air France vengono informati direttamente, mentre chi ha biglietti separati per tratte successive dovrebbe contattare le assicurazioni per la copertura in caso di interruzione del viaggio. I responsabili della mobilità con rotazioni di personale verso la Corsica sono invitati a pianificare percorsi alternativi via Tolosa o Genova, dove le connessioni via traghetto restano operative.
Il governo non è ancora intervenuto, ma monitora attentamente la situazione, poiché i contratti PSO autorizzano il Ministero per la Transizione Ecologica a imporre servizi minimi qualora la connettività pubblica venga ritenuta a rischio.
Fonte: StrikeTracker France
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