
Il Dipartimento per l’Impresa, il Commercio e l’Occupazione (DETE) ha aggiornato silenziosamente il suo sito web il 15 ottobre, rivelando a che punto è arrivato con ogni categoria di domanda per il permesso di lavoro. I dati più recenti confermano che gli uffici stanno attualmente esaminando solo le pratiche per il Permesso di Lavoro per Competenze Critiche (CSEP) presentate integralmente il 6 ottobre, appena nove giorni fa, mentre le domande per il Permesso di Lavoro Generale (GEP) sono indietro di ben cinque settimane, con le pratiche ancora in lavorazione risalenti al 10 settembre. Tutte le altre categorie di primo rilascio sono ancora più arretrate, al 19 agosto, mentre i rinnovi e le revisioni/ricorsi risalgono rispettivamente a fine luglio e aprile.
Il sistema irlandese dei permessi di lavoro è fondamentale per il reclutamento di talenti extra-UE in settori come ICT, farmaceutico, servizi finanziari e sanità. Sebbene i tempi di elaborazione per i permessi Critical Skills siano migliorati notevolmente dall’estate, i ritardi persistenti per i GEP e i rinnovi creano ancora incertezza per i datori di lavoro nella pianificazione delle date di ingresso, e per chi si trova già nel Paese con permessi Stamp 1 si rischia di cadere in una sorta di limbo “senza documenti” in attesa di una decisione.
Si consiglia quindi ai team HR di prevedere un margine aggiuntivo di quattro-sei settimane nella definizione delle date di inizio e di monitorare settimanalmente gli aggiornamenti sul sito del DETE per eventuali progressi. I dati evidenziano anche il divario crescente tra i diversi tipi di permesso: i permessi per Trasferimento Intra-Aziendale (ICT) richiesti da multinazionali il 12 ottobre sono già in lavorazione, a dimostrazione dell’attenzione del DETE verso i settori a forte presenza di investitori, mentre i ricorsi restano bloccati ad aprile, un problema che, secondo gli avvocati specializzati in immigrazione, sta aggravando i ritardi nei tribunali e causando effetti a catena sulle ricongiungimenti familiari.
Praticamente, i datori di lavoro dovrebbero assicurarsi che le domande di rinnovo vengano presentate almeno 16 settimane prima della scadenza e che i lavoratori conservino copia dell’email di conferma online, da mostrare agli agenti GNIB in caso di viaggio. Dove i progetti critici non possono attendere, alcune aziende stanno temporaneamente trasferendo il personale alle sedi UE secondo il quadro Van der Elst, anche se ciò comporta complessità legate alla residenza fiscale.
Il DETE non ha fornito una tempistica per lo smaltimento delle code, ma segnala che nel trimestre sono stati assunti nuovi addetti all’elaborazione e che un nuovo portale online “permesso unico” — promesso dal 2024 — è ora previsto per un lancio soft nel primo trimestre del 2027.
Il sistema irlandese dei permessi di lavoro è fondamentale per il reclutamento di talenti extra-UE in settori come ICT, farmaceutico, servizi finanziari e sanità. Sebbene i tempi di elaborazione per i permessi Critical Skills siano migliorati notevolmente dall’estate, i ritardi persistenti per i GEP e i rinnovi creano ancora incertezza per i datori di lavoro nella pianificazione delle date di ingresso, e per chi si trova già nel Paese con permessi Stamp 1 si rischia di cadere in una sorta di limbo “senza documenti” in attesa di una decisione.
Si consiglia quindi ai team HR di prevedere un margine aggiuntivo di quattro-sei settimane nella definizione delle date di inizio e di monitorare settimanalmente gli aggiornamenti sul sito del DETE per eventuali progressi. I dati evidenziano anche il divario crescente tra i diversi tipi di permesso: i permessi per Trasferimento Intra-Aziendale (ICT) richiesti da multinazionali il 12 ottobre sono già in lavorazione, a dimostrazione dell’attenzione del DETE verso i settori a forte presenza di investitori, mentre i ricorsi restano bloccati ad aprile, un problema che, secondo gli avvocati specializzati in immigrazione, sta aggravando i ritardi nei tribunali e causando effetti a catena sulle ricongiungimenti familiari.
Praticamente, i datori di lavoro dovrebbero assicurarsi che le domande di rinnovo vengano presentate almeno 16 settimane prima della scadenza e che i lavoratori conservino copia dell’email di conferma online, da mostrare agli agenti GNIB in caso di viaggio. Dove i progetti critici non possono attendere, alcune aziende stanno temporaneamente trasferendo il personale alle sedi UE secondo il quadro Van der Elst, anche se ciò comporta complessità legate alla residenza fiscale.
Il DETE non ha fornito una tempistica per lo smaltimento delle code, ma segnala che nel trimestre sono stati assunti nuovi addetti all’elaborazione e che un nuovo portale online “permesso unico” — promesso dal 2024 — è ora previsto per un lancio soft nel primo trimestre del 2027.
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