
Gol Linhas Aéreas ha confermato, in un comunicato pubblicato il 16 ottobre 2026, che sospenderà i propri voli diretti tra Brasile e Stati Uniti — incluse le rotte Brasilia-Miami, Belém-Miami, Fortaleza-Orlando — oltre alla tratta Guarulhos-Punta Cana, nella Repubblica Dominicana, a partire da febbraio 2027. La compagnia ha indicato il raddoppio quasi del 100% del prezzo del cherosene per aviazione (QAV) dall’inizio dell’anno come principale motivo della ristrutturazione: il carburante rappresenta ormai circa il 40% dei costi operativi, rispetto al 30% del 2025.
Sebbene Gol voglia mantenere una presenza commerciale nelle destinazioni, la connettività sarà garantita tramite voli in codeshare con partner, soprattutto American Airlines e Aeroméxico, o attraverso itinerari con scalo a San Paolo o Rio de Janeiro. I passeggeri con biglietti emessi per date successive alla sospensione riceveranno notifiche automatiche per scegliere tra riprotezione gratuita, cambio volo con partner o rimborso integrale. Secondo la Risoluzione 400/2016 dell’ANAC, queste opzioni devono essere offerte senza costi aggiuntivi per il consumatore.
Dal punto di vista aziendale, la sospensione rinvia i piani di internazionalizzazione annunciati nel 2024, anno in cui la compagnia è uscita dalla procedura di recupero giudiziario. Gli analisti sottolineano che la decisione riflette una priorità sulla redditività a breve termine, dato che i voli a lungo raggio, anche con un buon tasso di occupazione, operano ormai al limite del pareggio finanziario dopo il balzo del petrolio Brent a 110 dollari al barile.
Per i viaggiatori business l’impatto sarà maggiore in città come Brasilia e Fortaleza, che perderanno l’unico volo diretto per la Florida. Le aziende con contratti corporate con Gol dovranno riorganizzare gli spostamenti dei propri dirigenti con scali a San Paolo, Rio o affidarsi a compagnie concorrenti, aumentando i tempi di viaggio fino a tre ore e i costi extra per l’alloggio nei nodi di transito.
Gli esperti consigliano ai responsabili delle trasferte di rivedere le politiche interne di biglietteria per adeguarsi ai cambiamenti, assicurandosi che le piattaforme di auto-prenotazione siano aggiornate con i nuovi accordi interline. Raccomandano inoltre di inserire nei contratti con le TMC clausole di tutela contro le oscillazioni dei tassi di cambio e del prezzo del carburante, fattori destinati a mantenere alta la pressione sulle tariffe internazionali nel 2027.
Sebbene Gol voglia mantenere una presenza commerciale nelle destinazioni, la connettività sarà garantita tramite voli in codeshare con partner, soprattutto American Airlines e Aeroméxico, o attraverso itinerari con scalo a San Paolo o Rio de Janeiro. I passeggeri con biglietti emessi per date successive alla sospensione riceveranno notifiche automatiche per scegliere tra riprotezione gratuita, cambio volo con partner o rimborso integrale. Secondo la Risoluzione 400/2016 dell’ANAC, queste opzioni devono essere offerte senza costi aggiuntivi per il consumatore.
Dal punto di vista aziendale, la sospensione rinvia i piani di internazionalizzazione annunciati nel 2024, anno in cui la compagnia è uscita dalla procedura di recupero giudiziario. Gli analisti sottolineano che la decisione riflette una priorità sulla redditività a breve termine, dato che i voli a lungo raggio, anche con un buon tasso di occupazione, operano ormai al limite del pareggio finanziario dopo il balzo del petrolio Brent a 110 dollari al barile.
Per i viaggiatori business l’impatto sarà maggiore in città come Brasilia e Fortaleza, che perderanno l’unico volo diretto per la Florida. Le aziende con contratti corporate con Gol dovranno riorganizzare gli spostamenti dei propri dirigenti con scali a San Paolo, Rio o affidarsi a compagnie concorrenti, aumentando i tempi di viaggio fino a tre ore e i costi extra per l’alloggio nei nodi di transito.
Gli esperti consigliano ai responsabili delle trasferte di rivedere le politiche interne di biglietteria per adeguarsi ai cambiamenti, assicurandosi che le piattaforme di auto-prenotazione siano aggiornate con i nuovi accordi interline. Raccomandano inoltre di inserire nei contratti con le TMC clausole di tutela contro le oscillazioni dei tassi di cambio e del prezzo del carburante, fattori destinati a mantenere alta la pressione sulle tariffe internazionali nel 2027.
Fonte: Viagem e Turismo
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