
I viaggiatori indiani diretti nel Golfo devono affrontare ulteriori disagi dopo che diverse compagnie aeree nazionali hanno prolungato la sospensione dei voli verso l’Arabia Saudita. Air India Express, il più grande operatore low-cost indiano con aeromobili wide-body verso il Medio Oriente, ha confermato il 20 ottobre che tutti i voli da e per Riyadh, Jeddah e Dammam resteranno sospesi almeno fino al 24 ottobre. La decisione segue una dichiarazione del 17 ottobre del gruppo, che cita continue incertezze sulla sicurezza intorno all’aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh, nonostante la sua riapertura ufficiale il 18 ottobre.
Un fact-box di Reuters pubblicato il 20 ottobre evidenzia che IndiGo, la compagnia aerea indiana con la quota di mercato più ampia, ha esteso la sospensione, mentre Akasa Air ha fermato i voli per Riyadh fino al 24 ottobre e quelli per Jeddah fino al 21 ottobre. La compagnia di bandiera Air India mantiene la sospensione fino al 24 ottobre. Anche vettori internazionali come Lufthansa, KLM e Qatar Airways hanno emesso avvisi simili, sottolineando l’impatto regionale degli attacchi con droni collegati al conflitto in Yemen.
Per i responsabili della mobilità aziendale, queste proroghe continue complicano la rotazione degli equipaggi e i tempi dei progetti nei settori dell’energia, delle costruzioni e della manutenzione IT, che dipendono dal traffico intenso tra India e Arabia Saudita. Le aziende stanno cercando di dirottare i viaggiatori via Dubai, Doha o Bahrain, con conseguenti costi aggiuntivi per visti di transito, hotel e potenziali problemi di duty of care in caso di peggioramento della situazione geopolitica.
Le compagnie aeree offrono ai passeggeri interessati la possibilità di riprenotazioni gratuite o rimborsi completi, ma la disponibilità su vettori alternativi si sta riducendo. I travel manager devono raccomandare ai viaggiatori di verificare lo stato del volo entro 24 ore dalla partenza e di registrarsi su MADAD, il portale indiano per l’assistenza ai cittadini all’estero, o sulla piattaforma aziendale di gestione dei rischi di viaggio per ricevere aggiornamenti in tempo reale.
È fondamentale rivedere le polizze assicurative per verificare eventuali esclusioni relative ai rischi di guerra, poiché molte non coprono automaticamente cancellazioni dovute ad avvisi governativi. Guardando al futuro, le autorità civili dell’aviazione indiana potrebbero emettere propri NOTAM se le minacce alla sicurezza dovessero persistere. Le aziende con operazioni critiche nel Golfo sono invitate a mappare il personale essenziale, predisporre piani di lavoro da remoto dove possibile e informare il personale sulla situazione, nel caso i viaggi riprendano prima di un completo de-escalation.
Un fact-box di Reuters pubblicato il 20 ottobre evidenzia che IndiGo, la compagnia aerea indiana con la quota di mercato più ampia, ha esteso la sospensione, mentre Akasa Air ha fermato i voli per Riyadh fino al 24 ottobre e quelli per Jeddah fino al 21 ottobre. La compagnia di bandiera Air India mantiene la sospensione fino al 24 ottobre. Anche vettori internazionali come Lufthansa, KLM e Qatar Airways hanno emesso avvisi simili, sottolineando l’impatto regionale degli attacchi con droni collegati al conflitto in Yemen.
Per i responsabili della mobilità aziendale, queste proroghe continue complicano la rotazione degli equipaggi e i tempi dei progetti nei settori dell’energia, delle costruzioni e della manutenzione IT, che dipendono dal traffico intenso tra India e Arabia Saudita. Le aziende stanno cercando di dirottare i viaggiatori via Dubai, Doha o Bahrain, con conseguenti costi aggiuntivi per visti di transito, hotel e potenziali problemi di duty of care in caso di peggioramento della situazione geopolitica.
Le compagnie aeree offrono ai passeggeri interessati la possibilità di riprenotazioni gratuite o rimborsi completi, ma la disponibilità su vettori alternativi si sta riducendo. I travel manager devono raccomandare ai viaggiatori di verificare lo stato del volo entro 24 ore dalla partenza e di registrarsi su MADAD, il portale indiano per l’assistenza ai cittadini all’estero, o sulla piattaforma aziendale di gestione dei rischi di viaggio per ricevere aggiornamenti in tempo reale.
È fondamentale rivedere le polizze assicurative per verificare eventuali esclusioni relative ai rischi di guerra, poiché molte non coprono automaticamente cancellazioni dovute ad avvisi governativi. Guardando al futuro, le autorità civili dell’aviazione indiana potrebbero emettere propri NOTAM se le minacce alla sicurezza dovessero persistere. Le aziende con operazioni critiche nel Golfo sono invitate a mappare il personale essenziale, predisporre piani di lavoro da remoto dove possibile e informare il personale sulla situazione, nel caso i viaggi riprendano prima di un completo de-escalation.
Fonte: Wego Travel Blog
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