
I viaggiatori in arrivo negli aeroporti canadesi venerdì sera hanno dovuto affrontare code più lunghe del solito ai controlli doganali a causa di un guasto tecnico che ha bloccato i chioschi di ispezione primaria della Canada Border Services Agency (CBSA) in tutto il paese. Il malfunzionamento è iniziato nel primo pomeriggio del 19 dicembre e ha colpito in particolare i Terminal 1 e 3 di Toronto Pearson, costringendo gli agenti a gestire manualmente i passeggeri. La CBSA ha dichiarato risolto il problema poco prima delle 18:00, ma ha avvertito che i tempi di attesa potrebbero rimanere elevati fino al completo ritorno alla normalità.
I chioschi di ispezione primaria sono dispositivi self-service che acquisiscono dati biometrici e velocizzano le dichiarazioni doganali. Un blocco a livello nazionale può immediatamente rallentare il flusso dei passeggeri, come dimostrano le immagini sui social media di lunghe code a Toronto e Vancouver. Le compagnie aeree sono state costrette a trattenere gli aerei in arrivo ai gate perché le sale arrivi erano al completo.
La CBSA non ha rivelato la causa del guasto, ma ha annunciato una revisione della resilienza del sistema. Problemi simili si erano verificati il 2 e il 17 ottobre, sollevando dubbi sulla solidità del software dei chioschi e sulla connettività di rete. I gruppi di settore stanno sollecitando Public Safety Canada ad accelerare la pianificazione di emergenza in vista del picco di arrivi previsto per la pausa sciistica di febbraio.
I viaggiatori d’affari sono invitati a prevedere tempi supplementari per gli arrivi nei prossimi giorni e a considerare l’iscrizione a NEXUS o ArriveCAN Advance Declaration per evitare le code ai chioschi, dove disponibili. Le autorità aeroportuali raccomandano di completare le dichiarazioni su dispositivi mobili prima dell’atterraggio per ridurre i tempi di elaborazione.
Sebbene l’incidente non abbia avuto implicazioni di sicurezza, mette in evidenza la fragilità della tecnologia di frontiera canadese e i rischi operativi che comporta per compagnie aeree e passeggeri.
I chioschi di ispezione primaria sono dispositivi self-service che acquisiscono dati biometrici e velocizzano le dichiarazioni doganali. Un blocco a livello nazionale può immediatamente rallentare il flusso dei passeggeri, come dimostrano le immagini sui social media di lunghe code a Toronto e Vancouver. Le compagnie aeree sono state costrette a trattenere gli aerei in arrivo ai gate perché le sale arrivi erano al completo.
La CBSA non ha rivelato la causa del guasto, ma ha annunciato una revisione della resilienza del sistema. Problemi simili si erano verificati il 2 e il 17 ottobre, sollevando dubbi sulla solidità del software dei chioschi e sulla connettività di rete. I gruppi di settore stanno sollecitando Public Safety Canada ad accelerare la pianificazione di emergenza in vista del picco di arrivi previsto per la pausa sciistica di febbraio.
I viaggiatori d’affari sono invitati a prevedere tempi supplementari per gli arrivi nei prossimi giorni e a considerare l’iscrizione a NEXUS o ArriveCAN Advance Declaration per evitare le code ai chioschi, dove disponibili. Le autorità aeroportuali raccomandano di completare le dichiarazioni su dispositivi mobili prima dell’atterraggio per ridurre i tempi di elaborazione.
Sebbene l’incidente non abbia avuto implicazioni di sicurezza, mette in evidenza la fragilità della tecnologia di frontiera canadese e i rischi operativi che comporta per compagnie aeree e passeggeri.
Fonte: CityNews Toronto
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