
Il più grande vettore indiano, IndiGo, sta cercando di ripristinare il proprio programma dopo un blackout operativo di otto giorni che ha causato la cancellazione di 104 voli solo all’aeroporto internazionale di Chandigarh, compromettendo i piani di viaggio di circa 20.000 passeggeri.
Il CEO dell’aeroporto, Ajay Kumar, ha dichiarato ai giornalisti il 13 dicembre che la crisi è stata scatenata da problemi a catena nella pianificazione degli equipaggi e da inattese messa a terra degli aeromobili. Sebbene la normalità abbia iniziato a tornare venerdì sera, ritardi tra i 15 e i 45 minuti hanno continuato a interessare le rotte nazionali verso Delhi, Mumbai e Srinagar, oltre al volo internazionale unico per Abu Dhabi.
L’impatto sulla mobilità aziendale è stato significativo: le aziende hanno dovuto riprenotare viaggi urgenti, noleggiare vettori alternativi o spostare le riunioni online. Le società di gestione viaggi stimano che le responsabilità dirette di rimborso per IndiGo ammontino a “diversi miliardi di rupie”, senza contare i costi di hotel e connessioni successive sostenuti dai viaggiatori.
Per ristabilire la fiducia, il consiglio di amministrazione di IndiGo ha incaricato la società di consulenza aeronautica statunitense Chief Aviation Advisors LLC di condurre una revisione indipendente delle operazioni. Il capitano John Illson, veterano della FAA e IATA, guiderà l’audit e presenterà un rapporto al consiglio entro 45 giorni.
I responsabili della mobilità sono invitati a monitorare attentamente gli aggiornamenti sullo stato dei voli nelle prossime due settimane e a diversificare le scelte dei vettori nei settori ancora sensibili ai ritardi, soprattutto per gli ingegneri di servizio sul campo e il personale espatriato.
Il CEO dell’aeroporto, Ajay Kumar, ha dichiarato ai giornalisti il 13 dicembre che la crisi è stata scatenata da problemi a catena nella pianificazione degli equipaggi e da inattese messa a terra degli aeromobili. Sebbene la normalità abbia iniziato a tornare venerdì sera, ritardi tra i 15 e i 45 minuti hanno continuato a interessare le rotte nazionali verso Delhi, Mumbai e Srinagar, oltre al volo internazionale unico per Abu Dhabi.
L’impatto sulla mobilità aziendale è stato significativo: le aziende hanno dovuto riprenotare viaggi urgenti, noleggiare vettori alternativi o spostare le riunioni online. Le società di gestione viaggi stimano che le responsabilità dirette di rimborso per IndiGo ammontino a “diversi miliardi di rupie”, senza contare i costi di hotel e connessioni successive sostenuti dai viaggiatori.
Per ristabilire la fiducia, il consiglio di amministrazione di IndiGo ha incaricato la società di consulenza aeronautica statunitense Chief Aviation Advisors LLC di condurre una revisione indipendente delle operazioni. Il capitano John Illson, veterano della FAA e IATA, guiderà l’audit e presenterà un rapporto al consiglio entro 45 giorni.
I responsabili della mobilità sono invitati a monitorare attentamente gli aggiornamenti sullo stato dei voli nelle prossime due settimane e a diversificare le scelte dei vettori nei settori ancora sensibili ai ritardi, soprattutto per gli ingegneri di servizio sul campo e il personale espatriato.
Fonte: Times of India