
Da settimana prossima, le popolari—ma controverse—flotte di monopattini elettrici condivisi spariranno dalle strade di Praga. Il consiglio comunale ha confermato che operatori come Lime dovranno rimuovere i loro monopattini entro il 1° gennaio 2026, anche se biciclette e e-bike condivise potranno continuare a circolare, ma con regole di parcheggio più rigide.
Le autorità spiegano che la decisione arriva dopo anni di lamentele per i monopattini che ostruivano i marciapiedi e mettevano a rischio i pedoni nel centro storico di Praga, patrimonio UNESCO. Un referendum a livello distrettuale e la crescente pressione da parte di associazioni per l’accessibilità hanno fatto pendere la bilancia. Il neo vicesindaco Zdeněk Hřib sostiene che Praga si sta “allineando alle città europee responsabili” dando priorità alla sicurezza dei pedoni.
Per i gestori della mobilità, il divieto crea un’immediata lacuna nell’ultimo miglio. I viaggiatori d’affari che si affidavano ai monopattini app-based per spostarsi tra gli hotel del centro e gli incontri con i clienti dovranno trovare alternative, principalmente la rete di e-bike in espansione del PID o i mezzi pubblici. Le aziende dovranno aggiornare le guide per gli spostamenti in città e rivedere le politiche di rimborso, escludendo i noleggi di monopattini.
Il CEO ceco di Lime dichiara che l’azienda sposterà i dispositivi in città “dove la regolamentazione accoglie flotte multimodali”, ma spera di rilanciare il servizio a Praga con una disciplina di parcheggio più rigorosa, una volta che la tecnologia basata su zone di rilascio guidate dai dati sarà matura. Nel frattempo, i team aziendali per la sostenibilità che monitorano il risparmio di CO₂ derivante dalla micromobilità dovranno rivedere i parametri per il personale basato a Praga.
Il divieto coincide con un’altra restrizione della metropolitana che vieta l’ingresso dei monopattini elettrici nelle stazioni sotterranee, sottolineando un cambiamento più ampio di Praga verso un controllo più severo dei veicoli a batteria.
Le autorità spiegano che la decisione arriva dopo anni di lamentele per i monopattini che ostruivano i marciapiedi e mettevano a rischio i pedoni nel centro storico di Praga, patrimonio UNESCO. Un referendum a livello distrettuale e la crescente pressione da parte di associazioni per l’accessibilità hanno fatto pendere la bilancia. Il neo vicesindaco Zdeněk Hřib sostiene che Praga si sta “allineando alle città europee responsabili” dando priorità alla sicurezza dei pedoni.
Per i gestori della mobilità, il divieto crea un’immediata lacuna nell’ultimo miglio. I viaggiatori d’affari che si affidavano ai monopattini app-based per spostarsi tra gli hotel del centro e gli incontri con i clienti dovranno trovare alternative, principalmente la rete di e-bike in espansione del PID o i mezzi pubblici. Le aziende dovranno aggiornare le guide per gli spostamenti in città e rivedere le politiche di rimborso, escludendo i noleggi di monopattini.
Il CEO ceco di Lime dichiara che l’azienda sposterà i dispositivi in città “dove la regolamentazione accoglie flotte multimodali”, ma spera di rilanciare il servizio a Praga con una disciplina di parcheggio più rigorosa, una volta che la tecnologia basata su zone di rilascio guidate dai dati sarà matura. Nel frattempo, i team aziendali per la sostenibilità che monitorano il risparmio di CO₂ derivante dalla micromobilità dovranno rivedere i parametri per il personale basato a Praga.
Il divieto coincide con un’altra restrizione della metropolitana che vieta l’ingresso dei monopattini elettrici nelle stazioni sotterranee, sottolineando un cambiamento più ampio di Praga verso un controllo più severo dei veicoli a batteria.
Fonte: Prague Daily News
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