
L’aeroporto di Stoccarda (STR) diventerà il primo scalo tedesco di medie dimensioni a gestire autonomamente i propri varchi di sicurezza passeggeri, dopo la firma di un contratto di trasferimento di responsabilità con il Ministero dell’Interno federale prevista per il 18 gennaio 2026. Da novembre 2026, sarà l’aeroporto – e non più la Bundespolizei – a decidere il numero di varchi aperti, la tecnologia da installare e il fornitore privato vincitore della gara pluriennale per i controlli di sicurezza. Ulrich Heppe, amministratore delegato dell’aeroporto, ha dichiarato all’agenzia di stampa dpa che il modello interno adottato a Francoforte, Berlino e Colonia ha ridotto i tempi medi di attesa fino al 30%, e si attendono risultati simili anche a Stoccarda.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità è rilevante perché STR gestisce il traffico delle sedi centrali di Daimler Truck, Bosch e decine di esportatori del Mittelstand concentrati nel Baden-Württemberg. Una gestione più prevedibile dei flussi di sicurezza riduce il rischio di perdere coincidenze a lungo raggio a Francoforte o Monaco e diminuisce i tempi di margine che i team HR devono inserire nelle policy di viaggio. L’aeroporto prevede di sperimentare scanner a tomografia computerizzata (CT) e sistemi automatici per il ritorno dei vassoi, tecnologie che permettono di lasciare laptop e liquidi nelle borse, velocizzando ulteriormente i controlli.
Secondo l’accordo, gli agenti della Bundespolizei manterranno un ruolo di supervisione e potranno intervenire in caso di aumento del livello di minaccia, ma la gestione quotidiana del personale e dei turni passerà al contractor vincitore della gara prevista per questa primavera. Il sindacato Ver.di ha già annunciato l’intenzione di trasferire i lavoratori attuali a condizioni comparabili, evitando così le controversie sindacali che hanno caratterizzato il passaggio di consegne a Francoforte nel 2023.
Il passaggio di Stoccarda fa parte di una strategia federale più ampia che mira a scaricare sugli aeroporti le attività operative, mantenendo però centralizzata l’autorità regolatoria. Uno studio del 2025 per il Ministero dei Trasporti ha stimato un risparmio nazionale di 70 milioni di euro all’anno una volta che tutti i 14 aeroporti internazionali adotteranno questo modello. Per ora, i team di mobilità aziendale dovrebbero segnare la data di novembre come momento di transizione nei registri dei rischi di viaggio e monitorare l’andamento della gara per poter informare i viaggiatori su eventuali lavori o chiusure temporanee dei varchi durante il passaggio.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità è rilevante perché STR gestisce il traffico delle sedi centrali di Daimler Truck, Bosch e decine di esportatori del Mittelstand concentrati nel Baden-Württemberg. Una gestione più prevedibile dei flussi di sicurezza riduce il rischio di perdere coincidenze a lungo raggio a Francoforte o Monaco e diminuisce i tempi di margine che i team HR devono inserire nelle policy di viaggio. L’aeroporto prevede di sperimentare scanner a tomografia computerizzata (CT) e sistemi automatici per il ritorno dei vassoi, tecnologie che permettono di lasciare laptop e liquidi nelle borse, velocizzando ulteriormente i controlli.
Secondo l’accordo, gli agenti della Bundespolizei manterranno un ruolo di supervisione e potranno intervenire in caso di aumento del livello di minaccia, ma la gestione quotidiana del personale e dei turni passerà al contractor vincitore della gara prevista per questa primavera. Il sindacato Ver.di ha già annunciato l’intenzione di trasferire i lavoratori attuali a condizioni comparabili, evitando così le controversie sindacali che hanno caratterizzato il passaggio di consegne a Francoforte nel 2023.
Il passaggio di Stoccarda fa parte di una strategia federale più ampia che mira a scaricare sugli aeroporti le attività operative, mantenendo però centralizzata l’autorità regolatoria. Uno studio del 2025 per il Ministero dei Trasporti ha stimato un risparmio nazionale di 70 milioni di euro all’anno una volta che tutti i 14 aeroporti internazionali adotteranno questo modello. Per ora, i team di mobilità aziendale dovrebbero segnare la data di novembre come momento di transizione nei registri dei rischi di viaggio e monitorare l’andamento della gara per poter informare i viaggiatori su eventuali lavori o chiusure temporanee dei varchi durante il passaggio.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News