
La sera del 28 gennaio il Sejm ha approvato una controversa modifica che cambierà radicalmente l’accesso ai sussidi statali per i residenti non polacchi. Secondo la nuova legge, gli stranieri — inclusi circa un milione di ucraini ancora presenti in Polonia — dovranno dimostrare un impiego attivo e contributivo per ricevere l’assegno familiare ‘800+’ e la maggior parte delle prestazioni sanitarie. Il presidente Karol Nawrocki aveva posto il veto su una bozza precedente ad agosto, chiedendo che i sussidi sociali fossero legati ai contributi fiscali; il testo rivisto soddisfa questa richiesta ed è stato approvato con un voto trasversale di 276 favorevoli contro 159 contrari.
In pratica, la legge introduce un criterio “lavoro per welfare”. I genitori devono dimostrare almeno un mese di versamenti ZUS (assicurazione sociale) nel trimestre precedente per poter presentare la domanda online per i benefici. Le eccezioni riguardano solo i caregiver di bambini disabili. Il Ministero della Famiglia stima un risparmio annuo di 4 miliardi di PLN (circa 900 milioni di euro), risorse che saranno destinate a potenziare le infrastrutture per l’infanzia.
Per i team di mobilità e risorse umane i tempi sono stretti. I beneficiari attuali continueranno a ricevere i pagamenti solo fino al 31 gennaio. Dal 1° febbraio dovranno fornire nuove prove di impiego o perderanno l’assegno in attesa di verifica. I datori di lavoro si troveranno quindi a gestire un aumento delle richieste di certificati retributivi e conferme PESEL; ritardi potrebbero lasciare i dipendenti senza sostegno economico, aumentando il rischio di abbandono.
Gli esperti legali avvertono inoltre che la modifica si intreccia con le norme sull’immigrazione: molte carte di soggiorno temporaneo già impongono ai titolari di lavorare per l’azienda sponsor. La perdita del lavoro ora mette a rischio sia il permesso di soggiorno sia il reddito familiare, aumentando la delicatezza delle decisioni di licenziamento. Le aziende dovrebbero rivedere i piani di riduzione del personale e valutare supporti di transizione per i lavoratori stranieri coinvolti.
Sul piano politico, Varsavia punta a che criteri più severi riducano le preoccupazioni pubbliche sul “turismo dei sussidi” pur incentivando la partecipazione al mercato del lavoro. Germania e Repubblica Ceca, vicine geograficamente, osservano con attenzione mentre valutano riforme simili per le loro comunità ucraine.
In pratica, la legge introduce un criterio “lavoro per welfare”. I genitori devono dimostrare almeno un mese di versamenti ZUS (assicurazione sociale) nel trimestre precedente per poter presentare la domanda online per i benefici. Le eccezioni riguardano solo i caregiver di bambini disabili. Il Ministero della Famiglia stima un risparmio annuo di 4 miliardi di PLN (circa 900 milioni di euro), risorse che saranno destinate a potenziare le infrastrutture per l’infanzia.
Per i team di mobilità e risorse umane i tempi sono stretti. I beneficiari attuali continueranno a ricevere i pagamenti solo fino al 31 gennaio. Dal 1° febbraio dovranno fornire nuove prove di impiego o perderanno l’assegno in attesa di verifica. I datori di lavoro si troveranno quindi a gestire un aumento delle richieste di certificati retributivi e conferme PESEL; ritardi potrebbero lasciare i dipendenti senza sostegno economico, aumentando il rischio di abbandono.
Gli esperti legali avvertono inoltre che la modifica si intreccia con le norme sull’immigrazione: molte carte di soggiorno temporaneo già impongono ai titolari di lavorare per l’azienda sponsor. La perdita del lavoro ora mette a rischio sia il permesso di soggiorno sia il reddito familiare, aumentando la delicatezza delle decisioni di licenziamento. Le aziende dovrebbero rivedere i piani di riduzione del personale e valutare supporti di transizione per i lavoratori stranieri coinvolti.
Sul piano politico, Varsavia punta a che criteri più severi riducano le preoccupazioni pubbliche sul “turismo dei sussidi” pur incentivando la partecipazione al mercato del lavoro. Germania e Repubblica Ceca, vicine geograficamente, osservano con attenzione mentre valutano riforme simili per le loro comunità ucraine.
Fonte: Ukrinform
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Polonia.Di più da Polonia
Visualizza tutto
Incursione di palloni bielorussi provoca restrizioni temporanee ai voli nel nord-est della Polonia
La Polonia prepara i datori di lavoro alle nuove regole per l'assunzione di ucraini dopo marzo 2026