
Le associazioni europee del settore viaggi hanno sollecitato la Commissione Europea a permettere alle autorità di frontiera di “disattivare” il nuovo Sistema di Entrata-Uscita (EES) quando le code dei passeggeri diventano ingestibili. La richiesta arriva dopo segnalazioni di attese di due-tre ore negli aeroporti di Spagna, Francia e Italia durante il periodo di lancio soft. Con l’implementazione completa prevista entro il 10 aprile, ACI Europe teme code fino a cinque ore nei picchi estivi, a meno che non venga prevista una certa flessibilità. (theguardian.com)
Per la Germania, l’allarme arriva al momento giusto: gli aeroporti di Francoforte, Monaco e Düsseldorf stanno per passare dal 35% al 100% di registrazione biometrica dei viaggiatori extra-UE. La Polizia Federale conferma che 280 agenti aggiuntivi sono in formazione, ma ammette che il personale resta “scarso”. Compagnie aeree come Lufthansa e Condor hanno chiesto ai clienti corporate di informare i visitatori da Regno Unito e Stati Uniti sulla procedura unica di acquisizione di impronte digitali e foto, per evitare coincidenze perse.
I terminal dell’aviazione business a Berlino e Stoccarda prevedono di utilizzare chioschi mobili EES, ma gli operatori sottolineano che non è possibile esentare i jet executive dalla normativa. I responsabili della mobilità che organizzano eventi primaverili dovrebbero prevedere tempi di connessione più lunghi o indirizzare i viaggiatori verso aeroporti dotati di varchi automatizzati EasyPASS per i trasferimenti Schengen, dove la registrazione EES avviene in area landside.
The Guardian riporta che le strutture di Eurostar ed Eurotunnel attendono ancora una patch software francese per integrare i chioschi, un aspetto rilevante per le aziende tedesche che fanno transitare il personale via Londra. Se la Commissione accoglierà le richieste del settore, la Germania potrebbe temporaneamente ridurre i controlli durante i picchi di Pentecoste e estate, ma fino a una decisione di Bruxelles è consigliabile pianificare soluzioni di emergenza.
Per la Germania, l’allarme arriva al momento giusto: gli aeroporti di Francoforte, Monaco e Düsseldorf stanno per passare dal 35% al 100% di registrazione biometrica dei viaggiatori extra-UE. La Polizia Federale conferma che 280 agenti aggiuntivi sono in formazione, ma ammette che il personale resta “scarso”. Compagnie aeree come Lufthansa e Condor hanno chiesto ai clienti corporate di informare i visitatori da Regno Unito e Stati Uniti sulla procedura unica di acquisizione di impronte digitali e foto, per evitare coincidenze perse.
I terminal dell’aviazione business a Berlino e Stoccarda prevedono di utilizzare chioschi mobili EES, ma gli operatori sottolineano che non è possibile esentare i jet executive dalla normativa. I responsabili della mobilità che organizzano eventi primaverili dovrebbero prevedere tempi di connessione più lunghi o indirizzare i viaggiatori verso aeroporti dotati di varchi automatizzati EasyPASS per i trasferimenti Schengen, dove la registrazione EES avviene in area landside.
The Guardian riporta che le strutture di Eurostar ed Eurotunnel attendono ancora una patch software francese per integrare i chioschi, un aspetto rilevante per le aziende tedesche che fanno transitare il personale via Londra. Se la Commissione accoglierà le richieste del settore, la Germania potrebbe temporaneamente ridurre i controlli durante i picchi di Pentecoste e estate, ma fino a una decisione di Bruxelles è consigliabile pianificare soluzioni di emergenza.
Fonte: The Guardian
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