
Il Dipartimento Immigrazione di Hong Kong ha annunciato a tarda sera del 10 febbraio 2026 che due uomini filippini, entrambi richiedenti protezione non-refoulement in possesso di moduli di riconoscimento governativi che vietano espressamente l’impiego, sono stati condannati a 22 mesi e 15 giorni di carcere dal Tribunale Magistrale di Sha Tin. (info.gov.hk)
I due sono stati arrestati durante un blitz nel marzo 2025 in un edificio industriale di Kwai Chung, mentre caricavano merci per un subappaltatore logistico. I pubblici ministeri li hanno accusati ai sensi della Sezione 38AA dell’Ordinanza sull’Immigrazione, che vieta qualsiasi forma di lavoro – retribuito o meno – a persone soggette a ordini di espulsione o rimpatrio.
In una dichiarazione netta, un portavoce del Dipartimento Immigrazione ha ricordato alle imprese che le sanzioni per l’assunzione di lavoratori irregolari sono state innalzate lo scorso anno a 500.000 HKD e 10 anni di reclusione, e che direttori e manager aziendali possono essere ritenuti personalmente responsabili. La Corte Suprema ha inoltre stabilito linee guida che prevedono pene detentive immediate per i datori di lavoro trasgressori.
Per i responsabili della mobilità e delle risorse umane, il caso evidenzia l’importanza di controlli rigorosi sul diritto al lavoro quando si ricorre a manodopera occasionale o a fornitori terzi. I datori di lavoro devono verificare i documenti d’identità originali, accertare lo status di riconoscimento e conservare copie. La mancata verifica del documento di viaggio di un candidato privo di Carta d’Identità Permanente di Hong Kong costituisce di per sé un reato.
La condanna si inserisce in una più ampia campagna di controllo in vista del picco turistico del Capodanno Lunare, durante il quale le autorità hanno promesso tolleranza zero verso il lavoro irregolare. Le aziende che si affidano a personale stagionale per magazzini o punti vendita dovrebbero verificare le catene di fornitura delle agenzie e assicurarsi che tutto il personale sia legalmente impiegabile, per evitare costose cause legali e danni alla reputazione.
I due sono stati arrestati durante un blitz nel marzo 2025 in un edificio industriale di Kwai Chung, mentre caricavano merci per un subappaltatore logistico. I pubblici ministeri li hanno accusati ai sensi della Sezione 38AA dell’Ordinanza sull’Immigrazione, che vieta qualsiasi forma di lavoro – retribuito o meno – a persone soggette a ordini di espulsione o rimpatrio.
In una dichiarazione netta, un portavoce del Dipartimento Immigrazione ha ricordato alle imprese che le sanzioni per l’assunzione di lavoratori irregolari sono state innalzate lo scorso anno a 500.000 HKD e 10 anni di reclusione, e che direttori e manager aziendali possono essere ritenuti personalmente responsabili. La Corte Suprema ha inoltre stabilito linee guida che prevedono pene detentive immediate per i datori di lavoro trasgressori.
Per i responsabili della mobilità e delle risorse umane, il caso evidenzia l’importanza di controlli rigorosi sul diritto al lavoro quando si ricorre a manodopera occasionale o a fornitori terzi. I datori di lavoro devono verificare i documenti d’identità originali, accertare lo status di riconoscimento e conservare copie. La mancata verifica del documento di viaggio di un candidato privo di Carta d’Identità Permanente di Hong Kong costituisce di per sé un reato.
La condanna si inserisce in una più ampia campagna di controllo in vista del picco turistico del Capodanno Lunare, durante il quale le autorità hanno promesso tolleranza zero verso il lavoro irregolare. Le aziende che si affidano a personale stagionale per magazzini o punti vendita dovrebbero verificare le catene di fornitura delle agenzie e assicurarsi che tutto il personale sia legalmente impiegabile, per evitare costose cause legali e danni alla reputazione.
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