
La più grande compagnia aerea tedesca, Lufthansa, si è svegliata giovedì 12 febbraio 2026 con i gate vuoti e i tabelloni delle partenze pieni della parola “cancellato”. Alle 00:01 CET, i piloti rappresentati dalla Vereinigung Cockpit e gli assistenti di volo rappresentati da UFO hanno iniziato uno sciopero di 24 ore dopo il fallimento delle trattative su salari e pensioni avvenuto questa settimana. Lo sciopero ha costretto Lufthansa a cancellare quasi 800 voli, circa l’80% dell’intero programma giornaliero, inclusi i voli a lungo raggio per New York, Singapore e Johannesburg.
Francoforte e Monaco, i due principali hub della compagnia, sono stati i più colpiti: l’operatore aeroportuale Fraport ha segnalato 450 cancellazioni su 1.117 partenze a Francoforte, mentre l’aeroporto di Monaco ha perso 275 movimenti su 920. Le basi minori di Berlino, Amburgo e Düsseldorf hanno registrato operazioni “a una cifra”. L’associazione aeroportuale tedesca ADV ha stimato che almeno 100.000 passeggeri hanno dovuto essere riprotetti o rimborsati. Lufthansa ha dichiarato che cercherà di riprenotare i passeggeri su Swiss, Austrian e partner della Star Alliance, ma ha avvertito che i carichi di passeggeri in alta stagione, in vista del Festival del Cinema di Berlino e della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, lasciano “quasi nessun posto disponibile”.
Il sindacato dei piloti chiede un sistema pensionistico aziendale sostenibile e adeguamenti automatici all’inflazione; gli assistenti di volo vogliono un nuovo contratto collettivo che copra i turni di lavoro, la protezione della maternità e la minacciata chiusura della divisione regionale Lufthansa CityLine. La direzione definisce le richieste “finanziariamente irrealistiche” a causa degli alti costi del carburante, degli investimenti in nuovi aeromobili e del continuo rimborso delle partecipazioni statali silenti contratte durante la pandemia.
Oltre al caos immediato per i passeggeri, lo sciopero ha ripercussioni sull’economia tedesca orientata all’export. Decine di voli cargo, inclusi farmaci e componenti automobilistici sulla tratta critica Francoforte-Chicago, sono stati bloccati. Le multinazionali con spedizioni urgenti hanno dovuto ricorrere a trasporti su strada o corrieri notturni, aumentando i costi e costringendo alcune linee di produzione a turni ridotti. I responsabili della mobilità sono stati ricordati che, nel rigido mercato del lavoro tedesco, uno sciopero può paralizzare infrastrutture di livello mondiale con solo 24 ore di preavviso.
Per i team di mobilità globale le indicazioni pratiche sono chiare: mantenere contratti di emergenza con hotel a Francoforte e Monaco, iscrivere i viaggiatori a notifiche automatiche di cambi di viaggio e prevedere almeno 24 ore di margine negli itinerari durante la stagione delle trattative salariali invernali. Lufthansa e i sindacati riprenderanno le trattative lunedì; entrambe le parti suggeriscono che scioperi più lunghi restano “possibili” se non si raggiunge un compromesso. Ciò significa che i viaggiatori d’affari devono prepararsi a disagi continui fino alla primavera 2026.
Francoforte e Monaco, i due principali hub della compagnia, sono stati i più colpiti: l’operatore aeroportuale Fraport ha segnalato 450 cancellazioni su 1.117 partenze a Francoforte, mentre l’aeroporto di Monaco ha perso 275 movimenti su 920. Le basi minori di Berlino, Amburgo e Düsseldorf hanno registrato operazioni “a una cifra”. L’associazione aeroportuale tedesca ADV ha stimato che almeno 100.000 passeggeri hanno dovuto essere riprotetti o rimborsati. Lufthansa ha dichiarato che cercherà di riprenotare i passeggeri su Swiss, Austrian e partner della Star Alliance, ma ha avvertito che i carichi di passeggeri in alta stagione, in vista del Festival del Cinema di Berlino e della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, lasciano “quasi nessun posto disponibile”.
Il sindacato dei piloti chiede un sistema pensionistico aziendale sostenibile e adeguamenti automatici all’inflazione; gli assistenti di volo vogliono un nuovo contratto collettivo che copra i turni di lavoro, la protezione della maternità e la minacciata chiusura della divisione regionale Lufthansa CityLine. La direzione definisce le richieste “finanziariamente irrealistiche” a causa degli alti costi del carburante, degli investimenti in nuovi aeromobili e del continuo rimborso delle partecipazioni statali silenti contratte durante la pandemia.
Oltre al caos immediato per i passeggeri, lo sciopero ha ripercussioni sull’economia tedesca orientata all’export. Decine di voli cargo, inclusi farmaci e componenti automobilistici sulla tratta critica Francoforte-Chicago, sono stati bloccati. Le multinazionali con spedizioni urgenti hanno dovuto ricorrere a trasporti su strada o corrieri notturni, aumentando i costi e costringendo alcune linee di produzione a turni ridotti. I responsabili della mobilità sono stati ricordati che, nel rigido mercato del lavoro tedesco, uno sciopero può paralizzare infrastrutture di livello mondiale con solo 24 ore di preavviso.
Per i team di mobilità globale le indicazioni pratiche sono chiare: mantenere contratti di emergenza con hotel a Francoforte e Monaco, iscrivere i viaggiatori a notifiche automatiche di cambi di viaggio e prevedere almeno 24 ore di margine negli itinerari durante la stagione delle trattative salariali invernali. Lufthansa e i sindacati riprenderanno le trattative lunedì; entrambe le parti suggeriscono che scioperi più lunghi restano “possibili” se non si raggiunge un compromesso. Ciò significa che i viaggiatori d’affari devono prepararsi a disagi continui fino alla primavera 2026.
Fonte: Associated Press via WRAL
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