
Un comunicato stampa di Bruxelles del 27 febbraio di Airports Council International (ACI) Europe ha lanciato un allarme per gli operatori degli hub, incluso l’aeroporto Václav Havel di Praga, riguardo all’**applicazione incoerente del Regolamento UE sul Bilanciamento del Rumore 598/2014**. Il Direttore Generale di ACI Europe, Olivier Jankovec, ha avvertito che diversi Stati membri hanno introdotto divieti di voli notturni e altre restrizioni operative **senza aver prima sfruttato gli incentivi per aerei più silenziosi e gli strumenti di pianificazione territoriale previsti dal regolamento**. L’associazione sostiene che tali misure unilaterali mettono a rischio la connettività, aumentano i prezzi dei biglietti e compromettono la competitività europea nel post-pandemia.
L’aeroporto di Praga, che nel 2025 ha gestito quasi 16 milioni di passeggeri, ha dichiarato ai media cechi di sostenere la posizione di ACI. La direzione teme che coprifuochi ad hoc in altri aeroporti possano alterare i flussi di traffico in transito e costringere le compagnie aeree a spostare capacità fuori dall’Europa centrale. L’aeroporto applica già tariffe differenziate sul rumore, premiando le compagnie che utilizzano i nuovi Airbus A220 e Boeing 737-MAX; i dirigenti sottolineano che ulteriori restrizioni penalizzerebbero chi ha adottato per primo queste tecnologie, senza apportare benefici significativi alle comunità locali.
Per i pianificatori della mobilità aziendale, le conseguenze sono concrete: gli slot in arrivo a tarda sera sono fondamentali per le coincidenze nello stesso giorno da Europa occidentale verso gli stabilimenti automobilistici e dei semiconduttori cechi, mentre i voli notturni in partenza alimentano i collegamenti a lungo raggio via Francoforte e Doha. **Qualsiasi limitazione alle operazioni notturne allungherebbe i tempi di viaggio e aumenterebbe i costi alberghieri per interventi tecnici urgenti.**
Il documento di ACI invita la Commissione Europea a pubblicare linee guida per la conformità e minaccia azioni legali contro gli Stati che impongono coprifuochi senza aver effettuato analisi costi-benefici. L’aeroporto di Praga si impegna a fornire dati specifici per la Repubblica Ceca nella consultazione, citando studi che prevedono un **calo del 32% dei residenti fortemente infastiditi entro il 2030**, grazie alle flotte più silenziose e alle procedure di discesa continua già in uso. L’esito potrebbe influenzare la disponibilità di slot e le strategie di pianificazione del personale per le multinazionali con sedi regionali a Praga negli anni a venire.
L’aeroporto di Praga, che nel 2025 ha gestito quasi 16 milioni di passeggeri, ha dichiarato ai media cechi di sostenere la posizione di ACI. La direzione teme che coprifuochi ad hoc in altri aeroporti possano alterare i flussi di traffico in transito e costringere le compagnie aeree a spostare capacità fuori dall’Europa centrale. L’aeroporto applica già tariffe differenziate sul rumore, premiando le compagnie che utilizzano i nuovi Airbus A220 e Boeing 737-MAX; i dirigenti sottolineano che ulteriori restrizioni penalizzerebbero chi ha adottato per primo queste tecnologie, senza apportare benefici significativi alle comunità locali.
Per i pianificatori della mobilità aziendale, le conseguenze sono concrete: gli slot in arrivo a tarda sera sono fondamentali per le coincidenze nello stesso giorno da Europa occidentale verso gli stabilimenti automobilistici e dei semiconduttori cechi, mentre i voli notturni in partenza alimentano i collegamenti a lungo raggio via Francoforte e Doha. **Qualsiasi limitazione alle operazioni notturne allungherebbe i tempi di viaggio e aumenterebbe i costi alberghieri per interventi tecnici urgenti.**
Il documento di ACI invita la Commissione Europea a pubblicare linee guida per la conformità e minaccia azioni legali contro gli Stati che impongono coprifuochi senza aver effettuato analisi costi-benefici. L’aeroporto di Praga si impegna a fornire dati specifici per la Repubblica Ceca nella consultazione, citando studi che prevedono un **calo del 32% dei residenti fortemente infastiditi entro il 2030**, grazie alle flotte più silenziose e alle procedure di discesa continua già in uso. L’esito potrebbe influenzare la disponibilità di slot e le strategie di pianificazione del personale per le multinazionali con sedi regionali a Praga negli anni a venire.
Fonte: ACI Europe press release
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