
La settimana di Pasqua si preannuncia con disagi in alcuni dei principali snodi aeroportuali spagnoli, dopo che i tre principali sindacati – CC OO, UGT e USO – hanno annunciato uno sciopero a oltranza di Groundforce, la società di handling a terra di Globalia che serve Air Europa e numerose altre compagnie. Lo sciopero, confermato il 27 marzo, inizierà lunedì 30 marzo e interesserà gli aeroporti di Madrid-Barajas, Barcellona-El Prat, Alicante, Valencia, Málaga, Bilbao, Palma di Maiorca, Ibiza, Las Palmas, Tenerife, Lanzarote e Fuerteventura. Circa 3.000 operatori di rampa, bagagli e cargo incroceranno le braccia in tre fasce orarie giornaliere (05:00-07:00, 11:00-17:00 e 22:00-00:00) fino a quando l’azienda non accetterà le clausole di indicizzazione salariale previste dal contratto collettivo di settore. I sindacati accusano Groundforce di applicare un’interpretazione “restrittiva” degli articoli 94 e 96 dell’accordo, congelando di fatto gli adeguamenti salariali che dovrebbero compensare l’inflazione accumulata dal 2022. La controversia arriva a soli sei mesi dall’assegnazione a Groundforce di importanti contratti di handling multi-aeroporto da parte di Aena, che in precedenza erano in mano a Iberia Airport Services. I leader sindacali avvertono che la direzione sta cercando di “svuotare l’accordo di contenuti” ignorando le clausole sull’inflazione e abusando di contratti part-time e straordinari. Se lo sciopero sarà ampiamente seguito, i passeggeri potrebbero affrontare ritardi nei bagagli e nei voli nel pieno del picco delle vacanze primaverili in Spagna. Groundforce gestisce circa il 10% dei voli negli aeroporti coinvolti, inclusa quasi tutta l’operatività di Air Europa. Gli altri operatori sono già sotto pressione e il personale di riserva sarà limitato dai decreti di servizio minimo emessi dal ministero dei trasporti. I viaggiatori in connessione verso America Latina e Nord Africa – due mercati chiave per Air Europa – saranno probabilmente i più colpiti. Una disputa parallela si sta profilando presso il concorrente Menzies, dove UGT ha presentato preavvisi di sciopero per sette aeroporti. I sindacati chiedono ad Aena di rafforzare l’applicazione delle clausole sociali nei futuri bandi per evitare una “corsa al ribasso” sui salari. Le aziende, dal canto loro, sostengono che l’aumento dei costi del personale supera le tariffe di handling che le compagnie aeree sono disposte a pagare, comprimendo i margini in un mercato altamente competitivo. Con il traffico pasquale previsto in crescita rispetto ai record del 2019, lo scontro mette alla prova la resilienza dell’ecosistema dell’aviazione spagnola in un momento di tensioni sindacali. Per i responsabili della mobilità aziendale, il consiglio principale è di prevedere soluzioni alternative negli itinerari di Pasqua e delle vacanze primaverili. Incoraggiare i viaggiatori a volare con compagnie che gestiscono internamente il servizio a terra, spostare gli incontri critici a metà settimana e prevedere scali più lunghi a Madrid e Barcellona può attenuare gli effetti peggiori. I team di relocation che accolgono assegnati in Spagna all’inizio di aprile dovrebbero informare i nuovi arrivati della possibile presenza di ritardi nei bagagli e predisporre soluzioni temporanee di alloggio.
Fonte: El País
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