
Lo studio legale di Varsavia Woźniak Legal ha pubblicato una nota pratica che ricorda alle aziende che, a partire dal 1° luglio 2026, gli ispettori del lavoro avranno il potere legale di trasformare i contratti di prestazione d’opera civilistica (accordi B2B, umowy zlecenia, umowy o dzieło) in contratti di lavoro subordinato standard, qualora la realtà quotidiana rispecchi un rapporto di lavoro subordinato. L’avviso, pubblicato il 7 aprile, sottolinea che le decisioni di riclassificazione saranno immediatamente esecutive, esponendo le imprese a richieste di arretrati per contributi previdenziali, tasse, ferie pagate e straordinari.
La modifica deriva dall’emendamento del dicembre 2025 alla Legge sull’Ispettorato Statale del Lavoro, parte integrante del più ampio pacchetto di riforme sull’immigrazione e il mercato del lavoro in Polonia. I legislatori sostengono che la misura limiterà il falso lavoro autonomo, spesso utilizzato per impiegare cittadini non UE senza rispettare le soglie salariali per il permesso di lavoro o senza versare i contributi ZUS completi.
Per i team di mobilità internazionale la posta in gioco è alta. Molte multinazionali distaccano specialisti IT, marketing e ingegneria presso entità polacche con modelli contractor-of-record. Se gli ispettori riscontrano caratteristiche “da lavoro subordinato” – orari fissi, supervisione gerarchica e integrazione nelle strutture organizzative – il rapporto sarà considerato un rapporto di lavoro, indipendentemente dalla denominazione contrattuale. Ciò richiederà un permesso di lavoro o un permesso di trasferimento intra-aziendale (ICT) e potrà comportare sanzioni fino a 30.000 PLN per lavoratore.
Woźniak Legal consiglia un percorso di conformità in tre fasi: (1) audit di tutti i rapporti con i contractor; (2) eliminazione o mitigazione degli indicatori di rischio come l’uso di attrezzature fornite dal datore di lavoro e la presenza obbligatoria in ufficio; (3) conversione dei contractor ad alto rischio in contratti di lavoro regolari e, se necessario, avvio tempestivo delle domande di permesso di lavoro, dato che gli uffici voivodali segnalano tempi di attesa di 8-12 settimane.
La mancata azione potrebbe influire anche sulle notifiche per i lavoratori distaccati in altri Paesi UE, poiché le autorità condividono i dati ispettivi tramite il Sistema di Informazione sul Mercato Interno (IMI). Si invita pertanto i direttori HR a informare i responsabili di linea e aggiornare i modelli di budgeting per riflettere i maggiori costi previdenziali a partire dalla metà del 2026.
La modifica deriva dall’emendamento del dicembre 2025 alla Legge sull’Ispettorato Statale del Lavoro, parte integrante del più ampio pacchetto di riforme sull’immigrazione e il mercato del lavoro in Polonia. I legislatori sostengono che la misura limiterà il falso lavoro autonomo, spesso utilizzato per impiegare cittadini non UE senza rispettare le soglie salariali per il permesso di lavoro o senza versare i contributi ZUS completi.
Per i team di mobilità internazionale la posta in gioco è alta. Molte multinazionali distaccano specialisti IT, marketing e ingegneria presso entità polacche con modelli contractor-of-record. Se gli ispettori riscontrano caratteristiche “da lavoro subordinato” – orari fissi, supervisione gerarchica e integrazione nelle strutture organizzative – il rapporto sarà considerato un rapporto di lavoro, indipendentemente dalla denominazione contrattuale. Ciò richiederà un permesso di lavoro o un permesso di trasferimento intra-aziendale (ICT) e potrà comportare sanzioni fino a 30.000 PLN per lavoratore.
Woźniak Legal consiglia un percorso di conformità in tre fasi: (1) audit di tutti i rapporti con i contractor; (2) eliminazione o mitigazione degli indicatori di rischio come l’uso di attrezzature fornite dal datore di lavoro e la presenza obbligatoria in ufficio; (3) conversione dei contractor ad alto rischio in contratti di lavoro regolari e, se necessario, avvio tempestivo delle domande di permesso di lavoro, dato che gli uffici voivodali segnalano tempi di attesa di 8-12 settimane.
La mancata azione potrebbe influire anche sulle notifiche per i lavoratori distaccati in altri Paesi UE, poiché le autorità condividono i dati ispettivi tramite il Sistema di Informazione sul Mercato Interno (IMI). Si invita pertanto i direttori HR a informare i responsabili di linea e aggiornare i modelli di budgeting per riflettere i maggiori costi previdenziali a partire dalla metà del 2026.
Fonte: Woźniak Legal
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