
Il Vicepresidente del Consiglio e Ministro dei Trasporti italiano, Matteo Salvini, ha dichiarato ai giornalisti l’8 aprile di aspettarsi che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea (CGUE) si pronunci entro la fine del 2026 sulla sfida legale di Roma alle misure anti-transito del Tirolo. La corte terrà un’udienza orale il 21 aprile a Lussemburgo, a tre anni dalla formale presentazione del caso da parte dell’Italia, sostenuta dalla Commissione Europea. Al centro della controversia ci sono i divieti di guida notturna, le proibizioni settoriali per alcune merci, le restrizioni di guida del sabato in inverno e la cosiddetta “Blockabfertigung” — il rilascio a scaglioni dei camion pesanti sull’autostrada A12 Inntal. Vienna sostiene che queste limitazioni siano essenziali per proteggere le comunità alpine da rumore, inquinamento e congestione; Roma replica che violano le norme UE sulla libera circolazione e costano all’economia italiana milioni di euro in esportazioni ritardate verso la Germania e oltre. Per spedizionieri e aziende, l’udienza imminente — e la sentenza finale — potrebbero rivoluzionare le strategie di trasporto attraverso le Alpi orientali. Se la CGUE darà ragione all’Italia, l’Austria potrebbe essere costretta a eliminare o ridurre drasticamente i limiti, riportando migliaia di mezzi pesanti sull’asse del Brennero. Al contrario, una vittoria austriaca potrebbe spingere il Tirolo a inasprire ulteriormente le quote e accelerare gli investimenti su alternative ferroviarie come il Tunnel di Base del Brennero, previsto per il 2030. Gli esperti legali sottolineano che una sentenza definitiva potrebbe slittare al 2027, a seconda del parere dell’Avvocato Generale e della pausa estiva della corte. Nel frattempo, tutte le restrizioni attuali restano in vigore. Le imprese che dipendono da catene di approvvigionamento just-in-time dovrebbero quindi mantenere piani di emergenza per evitare il Brennero — deviazioni via Tarvisio-Villach (A23/A2) o attraverso il Gottardo in Svizzera — fino a quando non arriverà chiarezza legale.
Fonte: Salzburger Nachrichten