
Il Ministero degli Esteri tedesco ha pubblicato l’edizione 2026 del suo Manuale Visti di 680 pagine, che per la prima volta include un capitolo completo dedicato ai criteri per il prossimo visto per lavoro da remoto. La sezione definisce i requisiti di reddito, assicurazione e conformità fiscale per i cittadini di paesi terzi che desiderano vivere in Germania lavorando per datori di lavoro esteri. Sebbene il permesso non sarà attivo prima della fine dell’anno, il manuale fornisce agli ufficiali consolari un quadro provvisorio: i nomadi digitali provenienti da paesi esenti da visto possono continuare a utilizzare i permessi di soggiorno ai sensi della Sezione 19c, dimostrando un reddito mensile di almeno 1.200 euro, un’assicurazione sanitaria conforme agli standard tedeschi e un indirizzo in Germania. Parallelamente, per ridurre i carichi di lavoro, il ministero ha abolito il ricorso interno “remonstration”. I richiedenti respinti dovranno ora ripresentare la domanda o rivolgersi direttamente al Tribunale Amministrativo di Berlino, riducendo i tempi medi di elaborazione di circa una settimana. Sono state inoltre semplificate le richieste di assicurazione medica per viaggi d’affari con visto Schengen, accettando qualsiasi fornitore autorizzato nell’UE con una copertura minima di 30.000 euro. Per i team HR e mobility le implicazioni sono doppie: (1) iniziare a preparare politiche per lavoratori da remoto che affrontino aspetti di payroll, rischio di stabile organizzazione e sicurezza dei dati, e (2) garantire che le prime domande di visto siano impeccabili, poiché non sono più possibili correzioni informali. I conti bloccati fintech sono ora esplicitamente ammessi, offrendo agli espatriati maggiore flessibilità rispetto ai tradizionali Sparkassen. Gli esperti prevedono una forte domanda non appena il visto per lavoro da remoto sarà operativo, soprattutto dal settore tecnologico statunitense, a testimonianza dell’ambizione di Berlino di competere con Portogallo e Spagna per attrarre talenti indipendenti dalla sede.
Fonte: Stamped Nomad