
La Finlandia ha compiuto i primi passi legislativi per recepire la direttiva UE rivista sul permesso unico (o “permesso combinato”), e la seconda più grande organizzazione sindacale del mercato del lavoro del paese, STTK, ha espresso il suo sostegno al disegno di legge. In un documento di posizione di 12 pagine presentato al Ministero degli Affari Economici e del Lavoro l’8 aprile 2026, STTK definisce “giustificata e necessaria” la proposta di estendere il periodo durante il quale un cittadino di un paese terzo licenziato può rimanere in Finlandia senza perdere il permesso di soggiorno. La modifica introdurrebbe un cosiddetto suoja-aika (periodo di protezione) direttamente nella legge sugli stranieri. Se le autorità sospettano che un lavoratore sia stato vittima di sfruttamento, il conteggio che normalmente inizia il giorno della fine del contratto di lavoro verrebbe sospeso; la persona manterrebbe il diritto di soggiorno fino al completamento dell’indagine. STTK sostiene che l’attuale finestra di 3 o 6 mesi costringe molti lavoratori stranieri ad accettare condizioni inferiori per paura di essere espulsi. La confederazione sindacale, che rappresenta circa 400.000 professionisti a metà carriera, sollecita inoltre il governo a intervenire sugli squilibri strutturali di potere. Avverte che lo sfruttamento spesso si maschera da straordinari “volontari”, pagamenti inferiori legati a barriere linguistiche o pressioni per firmare nuovi contratti sul momento. STTK chiede quindi un maggiore finanziamento per l’Ufficio Immigrazione finlandese (Migri) e per le autorità per la sicurezza e la salute sul lavoro, affinché possano individuare i casi di abuso in tempo reale. Per i datori di lavoro globali il messaggio è chiaro: la Finlandia intende rafforzare il controllo delle condizioni di lavoro offrendo al contempo maggiore sicurezza di soggiorno ai dipendenti legittimi. Le aziende dovranno documentare con maggiore rigore i livelli salariali, le ore lavorative e i meccanismi di reclamo, soprattutto nei settori in carenza di personale come sanità, edilizia e tecnologia. I team HR devono inoltre aspettarsi tempi di elaborazione più lunghi mentre Migri perfeziona le nuove tutele. Se adottate, le nuove regole allineerebbero completamente la Finlandia alla direttiva UE 2011/98/UE modificata, chiudendo una procedura d’infrazione avviata dalla Commissione Europea lo scorso anno. Il governo punta a presentare il disegno di legge al Parlamento prima della pausa estiva, con le nuove clausole sul periodo di protezione che dovrebbero entrare in vigore il 1° gennaio 2027.
Fonte: STTK
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