
A partire dal 10 aprile 2026, Employment and Social Development Canada (ESDC) ha aggiornato la lista trimestrale delle aree in cui non verranno processate le richieste per il Programma per Lavoratori Stranieri Temporanei. La nuova lista include Vancouver (BC), Winnipeg (MB) e Halifax (NS), aggiungendole a 27 altre aree metropolitane censuarie (CMA) dove le valutazioni sull’impatto del mercato del lavoro (LMIA) per lavori a basso salario non saranno elaborate fino al 9 luglio 2026. Contestualmente, quattro CMA — Lethbridge, Red Deer, Kamloops e Chilliwack — sono state rimosse dalla lista, permettendo così ai datori di lavoro di queste zone di reclutare nuovamente lavoratori stranieri a basso salario, rispettando le regole del programma.
Secondo una politica consolidata, ESDC blocca l’elaborazione delle LMIA nelle CMA dove il tasso di disoccupazione a tre mesi è pari o superiore al 6%, basandosi sul principio che i cittadini canadesi e i residenti permanenti debbano avere priorità per i ruoli di ingresso. I dati del secondo trimestre 2026 hanno fatto superare questa soglia in alcune città appena aggiunte, innescando il blocco.
I datori di lavoro che necessitano comunque di personale straniero hanno due principali alternative: aumentare i salari per rientrare nella categoria LMIA ad alto salario, oppure orientarsi verso occupazioni esenti dal divieto, come agricoltura, edilizia e produzione alimentare. Per le multinazionali con sedi in tutto il Canada, questa novità complica la pianificazione delle risorse. I recruiter devono ora verificare il tasso di disoccupazione della località prima di presentare una LMIA a basso salario e potrebbero dover ridistribuire i candidati in regioni limitrofe dove il processo è ancora aperto.
I lavoratori stranieri già in possesso di permessi a basso salario nelle CMA interessate non subiranno effetti immediati, ma i rinnovi saranno bloccati a meno che il tasso di disoccupazione locale non migliori entro la prossima revisione trimestrale del 10 luglio. Dal punto di vista strategico, per i datori di lavoro potrebbe risultare più conveniente offrire salari pari o superiori alla soglia provinciale per gli alti salari (che varia da 30,00 CAD in Manitoba a 36,60 CAD in British Columbia) piuttosto che sostenere i costi di continui reclutamenti e inserimenti.
Le aziende con sede fuori dal Canada dovrebbero informare i responsabili delle assunzioni e i team di mobilità globale sulla nuova mappa delle regioni “aperte” e “chiuse” per evitare domande inutili e ritardi nei progetti.
Secondo una politica consolidata, ESDC blocca l’elaborazione delle LMIA nelle CMA dove il tasso di disoccupazione a tre mesi è pari o superiore al 6%, basandosi sul principio che i cittadini canadesi e i residenti permanenti debbano avere priorità per i ruoli di ingresso. I dati del secondo trimestre 2026 hanno fatto superare questa soglia in alcune città appena aggiunte, innescando il blocco.
I datori di lavoro che necessitano comunque di personale straniero hanno due principali alternative: aumentare i salari per rientrare nella categoria LMIA ad alto salario, oppure orientarsi verso occupazioni esenti dal divieto, come agricoltura, edilizia e produzione alimentare. Per le multinazionali con sedi in tutto il Canada, questa novità complica la pianificazione delle risorse. I recruiter devono ora verificare il tasso di disoccupazione della località prima di presentare una LMIA a basso salario e potrebbero dover ridistribuire i candidati in regioni limitrofe dove il processo è ancora aperto.
I lavoratori stranieri già in possesso di permessi a basso salario nelle CMA interessate non subiranno effetti immediati, ma i rinnovi saranno bloccati a meno che il tasso di disoccupazione locale non migliori entro la prossima revisione trimestrale del 10 luglio. Dal punto di vista strategico, per i datori di lavoro potrebbe risultare più conveniente offrire salari pari o superiori alla soglia provinciale per gli alti salari (che varia da 30,00 CAD in Manitoba a 36,60 CAD in British Columbia) piuttosto che sostenere i costi di continui reclutamenti e inserimenti.
Le aziende con sede fuori dal Canada dovrebbero informare i responsabili delle assunzioni e i team di mobilità globale sulla nuova mappa delle regioni “aperte” e “chiuse” per evitare domande inutili e ritardi nei progetti.
Fonte: CIC News
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