
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha silenziosamente abolito il permesso di lavoro separato per tirocini/co-op (codice amministrativo C32) destinato agli studenti post-secondari, uno dei permessi accessori più comuni in Canada. In un aggiornamento del programma diffuso il 17 aprile 2026, i funzionari hanno confermato che dal 1° aprile gli studenti il cui corso di studi prevede un tirocinio obbligatorio possono utilizzare l’autorizzazione aperta al lavoro on-campus/off-campus già inclusa nel loro permesso di studio, senza dover richiedere – e attendere mesi per – un secondo documento.
Questa modifica elimina un importante collo di bottiglia amministrativo. Nel 2025 IRCC ha rilasciato quasi 120.000 permessi co-op; i tempi di elaborazione superavano regolarmente i quattro mesi, costringendo università e datori di lavoro a posticipare i tirocini retribuiti o a sostituire gli studenti internazionali con lavoratori locali. L’eliminazione del permesso riduce la burocrazia per le istituzioni e abbassa il rischio di non conformità per i datori di lavoro, che ora devono monitorare un solo documento di immigrazione.
Dal punto di vista politico, la misura segnala anche la volontà di Ottawa di mantenere il Canada attraente in un mercato globale dell’istruzione sempre più competitivo. Regolatori australiani e britannici hanno infatti inasprito i limiti di ore lavorative per studenti stranieri quest’anno, mentre gli Stati Uniti richiedono ancora l’autorizzazione Curricular Practical Training (CPT) per la maggior parte degli stage. Al contrario, il Canada sta ampliando i diritti lavorativi: lo scorso mese IRCC ha confermato che il progetto pilota temporaneo per il lavoro off-campus di 24 ore settimanali sarà esteso fino a dicembre 2027.
Le implicazioni pratiche per le imprese sono immediate. I datori di lavoro che si affidano a grandi gruppi di studenti co-op – aziende tecnologiche a Waterloo, compagnie minerarie nel nord dell’Ontario e sistemi sanitari nell’Atlantico canadese – non devono più verificare un secondo permesso di lavoro. L’inserimento in busta paga può procedere non appena sono disponibili il permesso di studio e il SIN dello studente. Le università stanno informando gli studenti che già possiedono un permesso C32 inutilizzato che rimane valido ma non è più necessario; chi ha una domanda in corso la vedrà ritirata con rimborso automatico delle tasse.
Gli avvocati dell’immigrazione tuttavia avvertono che gli studenti devono continuare a rispettare il limite standard di 20 ore settimanali di lavoro off-campus durante i semestri regolari (al di fuori del progetto pilota delle 24 ore) e che i tirocini co-op devono rimanere una parte “integrale” del programma accademico. Il mancato rispetto potrebbe compromettere l’idoneità al Permesso di Lavoro Post-Laurea (PGWP) e, in ultima analisi, la residenza permanente.
Questa modifica elimina un importante collo di bottiglia amministrativo. Nel 2025 IRCC ha rilasciato quasi 120.000 permessi co-op; i tempi di elaborazione superavano regolarmente i quattro mesi, costringendo università e datori di lavoro a posticipare i tirocini retribuiti o a sostituire gli studenti internazionali con lavoratori locali. L’eliminazione del permesso riduce la burocrazia per le istituzioni e abbassa il rischio di non conformità per i datori di lavoro, che ora devono monitorare un solo documento di immigrazione.
Dal punto di vista politico, la misura segnala anche la volontà di Ottawa di mantenere il Canada attraente in un mercato globale dell’istruzione sempre più competitivo. Regolatori australiani e britannici hanno infatti inasprito i limiti di ore lavorative per studenti stranieri quest’anno, mentre gli Stati Uniti richiedono ancora l’autorizzazione Curricular Practical Training (CPT) per la maggior parte degli stage. Al contrario, il Canada sta ampliando i diritti lavorativi: lo scorso mese IRCC ha confermato che il progetto pilota temporaneo per il lavoro off-campus di 24 ore settimanali sarà esteso fino a dicembre 2027.
Le implicazioni pratiche per le imprese sono immediate. I datori di lavoro che si affidano a grandi gruppi di studenti co-op – aziende tecnologiche a Waterloo, compagnie minerarie nel nord dell’Ontario e sistemi sanitari nell’Atlantico canadese – non devono più verificare un secondo permesso di lavoro. L’inserimento in busta paga può procedere non appena sono disponibili il permesso di studio e il SIN dello studente. Le università stanno informando gli studenti che già possiedono un permesso C32 inutilizzato che rimane valido ma non è più necessario; chi ha una domanda in corso la vedrà ritirata con rimborso automatico delle tasse.
Gli avvocati dell’immigrazione tuttavia avvertono che gli studenti devono continuare a rispettare il limite standard di 20 ore settimanali di lavoro off-campus durante i semestri regolari (al di fuori del progetto pilota delle 24 ore) e che i tirocini co-op devono rimanere una parte “integrale” del programma accademico. Il mancato rispetto potrebbe compromettere l’idoneità al Permesso di Lavoro Post-Laurea (PGWP) e, in ultima analisi, la residenza permanente.
Fonte: Immigration2Canada
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