
La Federal Aviation Administration ha emesso sabato un ordine preliminare senza precedenti che impone alle compagnie aeree di ridurre di circa 300 arrivi e partenze nei giorni di punta all’aeroporto internazionale di Chicago O’Hare, nel periodo dal 17 maggio al 24 ottobre. La decisione arriva dopo un aumento del 15% dei voli estivi proposto dalle compagnie, che il Dipartimento dei Trasporti avverte potrebbe sovraccaricare il personale del controllo del traffico aereo, già sotto pressione a causa delle chiusure delle piste per lavori di manutenzione.
Con questo tetto, i giorni più intensi a O’Hare saranno limitati a 2.708 voli, un numero ancora leggermente superiore al picco dello scorso anno, ma ben al di sotto delle 3.080 partenze inizialmente previste dalle compagnie. American Airlines prevede di cancellare fino a 40 voli al giorno; fonti interne indicano che United, il principale operatore di O’Hare, potrebbe tagliare oltre 200 voli. Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha dichiarato che l’ordine mira a garantire “certezza” ai viaggiatori ed evitare il ripetersi dei ritardi record del 2025, quando quasi un quarto dei voli a O’Hare è arrivato in ritardo.
Le compagnie hanno ora quattro settimane per riorganizzare gli orari e devono informare i clienti delle cancellazioni con almeno 30 giorni di anticipo o riprenotare senza penali. Per i responsabili dei viaggi aziendali l’impatto è immediato: le fasce di punta mattutine e serali per i viaggi di lavoro subiranno i tagli più consistenti, con un aumento delle tariffe e lo spostamento degli itinerari verso gli aeroporti di Midway o Milwaukee. Le aziende con flussi pendolari significativi nel Midwest dovrebbero fissare rapidamente gli incontri estivi, valutare opzioni ferroviarie per i collegamenti regionali e monitorare gli aggiornamenti sulle assegnazioni degli slot di O’Hare tramite il Slot Scheduling Monitor della FAA.
L’ordine mette inoltre in luce una sfida di mobilità a lungo termine: i principali hub statunitensi stanno raggiungendo i limiti infrastrutturali più rapidamente di quanto il personale di controllo e la modernizzazione dello spazio aereo riescano a tenere il passo. Si prevedono gestioni proattive simili degli slot negli aeroporti congestionati come Newark e Dallas-Fort Worth, mentre la FAA cerca di bilanciare la domanda in crescita con i margini di sicurezza.
Con questo tetto, i giorni più intensi a O’Hare saranno limitati a 2.708 voli, un numero ancora leggermente superiore al picco dello scorso anno, ma ben al di sotto delle 3.080 partenze inizialmente previste dalle compagnie. American Airlines prevede di cancellare fino a 40 voli al giorno; fonti interne indicano che United, il principale operatore di O’Hare, potrebbe tagliare oltre 200 voli. Il Segretario ai Trasporti Sean Duffy ha dichiarato che l’ordine mira a garantire “certezza” ai viaggiatori ed evitare il ripetersi dei ritardi record del 2025, quando quasi un quarto dei voli a O’Hare è arrivato in ritardo.
Le compagnie hanno ora quattro settimane per riorganizzare gli orari e devono informare i clienti delle cancellazioni con almeno 30 giorni di anticipo o riprenotare senza penali. Per i responsabili dei viaggi aziendali l’impatto è immediato: le fasce di punta mattutine e serali per i viaggi di lavoro subiranno i tagli più consistenti, con un aumento delle tariffe e lo spostamento degli itinerari verso gli aeroporti di Midway o Milwaukee. Le aziende con flussi pendolari significativi nel Midwest dovrebbero fissare rapidamente gli incontri estivi, valutare opzioni ferroviarie per i collegamenti regionali e monitorare gli aggiornamenti sulle assegnazioni degli slot di O’Hare tramite il Slot Scheduling Monitor della FAA.
L’ordine mette inoltre in luce una sfida di mobilità a lungo termine: i principali hub statunitensi stanno raggiungendo i limiti infrastrutturali più rapidamente di quanto il personale di controllo e la modernizzazione dello spazio aereo riescano a tenere il passo. Si prevedono gestioni proattive simili degli slot negli aeroporti congestionati come Newark e Dallas-Fort Worth, mentre la FAA cerca di bilanciare la domanda in crescita con i margini di sicurezza.
Fonte: Fortune / Associated Press
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