
Un gruppo di otto deputati repubblicani guidati dal congresso dell’Arizona Eli Crane ha presentato il 27 aprile il “End H-1B Visa Abuse Act of 2026”, il tentativo più radicale degli ultimi vent’anni di riformare il principale visto per lavoratori qualificati negli Stati Uniti. Il disegno di legge di 71 pagine prevede:
• La sospensione del rilascio di nuovi visti H-1B per tre anni fiscali, durante una fase di “reset” del programma.
• La riduzione del tetto annuale permanente da 65.000 a 25.000 visti, abolendo la lotteria e sostituendola con una coda “primo arrivato, primo servito” che dà priorità ai salari più alti.
• L’introduzione di un salario minimo obbligatorio di 200.000 dollari (o il livello 4 del Dipartimento del Lavoro, se superiore) e il divieto di collocamento tramite terze parti.
• Il divieto per i familiari di accompagnare i titolari del visto, la fine dell’opzione STEM OPT per lavoro e studio, e il divieto di passaggio diretto dallo status H-1B a residenza permanente.
I sostenitori sostengono che il sistema sia stato “dirottato per sostituire lavoratori americani con manodopera straniera a basso costo”.
Le associazioni imprenditoriali hanno subito avvertito di possibili carenze di talenti, soprattutto nei settori tecnologico, sanitario e ingegneristico, dove il 70% delle approvazioni H-1B recenti è andato a cittadini indiani.
Il disegno di legge vieta inoltre alle agenzie federali di assumere lavoratori non immigrati, una restrizione senza precedenti che colpirebbe laboratori di ricerca e appaltatori della difesa.
La proposta ha scarse probabilità di passare in un Congresso diviso, ma segna uno spostamento netto a destra nel dibattito politico e influenzerà le trattative sul prossimo pacchetto omnibus sull’immigrazione.
I datori di lavoro che contano sulla stagione del tetto H-1B per l’anno fiscale 2027 (che apre il 1° aprile 2026) dovrebbero accelerare la pianificazione di emergenza: pipeline interne di riqualificazione, hub di near-shoring in Canada o Messico, o alternative di visto statunitensi come E-2, L-1 o O-1.
Gli studenti stranieri che si laureano nel 2026 devono valutare se restare negli Stati Uniti senza OPT o orientarsi verso altre destinazioni, come il nuovo percorso di permesso di lavoro aperto H-1B in Canada.
Se approvata così com’è, la legge potrebbe far saltare i modelli di business basati sull’outsourcing ad alto volume e aumentare i costi del lavoro per le aziende USA di un 12-18%, secondo le prime stime della National Foundation for American Policy.
• La sospensione del rilascio di nuovi visti H-1B per tre anni fiscali, durante una fase di “reset” del programma.
• La riduzione del tetto annuale permanente da 65.000 a 25.000 visti, abolendo la lotteria e sostituendola con una coda “primo arrivato, primo servito” che dà priorità ai salari più alti.
• L’introduzione di un salario minimo obbligatorio di 200.000 dollari (o il livello 4 del Dipartimento del Lavoro, se superiore) e il divieto di collocamento tramite terze parti.
• Il divieto per i familiari di accompagnare i titolari del visto, la fine dell’opzione STEM OPT per lavoro e studio, e il divieto di passaggio diretto dallo status H-1B a residenza permanente.
I sostenitori sostengono che il sistema sia stato “dirottato per sostituire lavoratori americani con manodopera straniera a basso costo”.
Le associazioni imprenditoriali hanno subito avvertito di possibili carenze di talenti, soprattutto nei settori tecnologico, sanitario e ingegneristico, dove il 70% delle approvazioni H-1B recenti è andato a cittadini indiani.
Il disegno di legge vieta inoltre alle agenzie federali di assumere lavoratori non immigrati, una restrizione senza precedenti che colpirebbe laboratori di ricerca e appaltatori della difesa.
La proposta ha scarse probabilità di passare in un Congresso diviso, ma segna uno spostamento netto a destra nel dibattito politico e influenzerà le trattative sul prossimo pacchetto omnibus sull’immigrazione.
I datori di lavoro che contano sulla stagione del tetto H-1B per l’anno fiscale 2027 (che apre il 1° aprile 2026) dovrebbero accelerare la pianificazione di emergenza: pipeline interne di riqualificazione, hub di near-shoring in Canada o Messico, o alternative di visto statunitensi come E-2, L-1 o O-1.
Gli studenti stranieri che si laureano nel 2026 devono valutare se restare negli Stati Uniti senza OPT o orientarsi verso altre destinazioni, come il nuovo percorso di permesso di lavoro aperto H-1B in Canada.
Se approvata così com’è, la legge potrebbe far saltare i modelli di business basati sull’outsourcing ad alto volume e aumentare i costi del lavoro per le aziende USA di un 12-18%, secondo le prime stime della National Foundation for American Policy.
Fonte: Moneycontrol
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