1. Notizie sulla Mobilità Globale
  2. /
  3. Regno Unito
  4. /
  5. Il Ministero dell'Interno preannuncia l'estensione, a partire da ottobre 2026, dei controlli obbligatori sul diritto al lavoro ai lavoratori della gig economy

Il Ministero dell'Interno preannuncia l'estensione, a partire da ottobre 2026, dei controlli obbligatori sul diritto al lavoro ai lavoratori della gig economy

mag 4, 2026
·
Il Ministero dell'Interno preannuncia l'estensione, a partire da ottobre 2026, dei controlli obbligatori sul diritto al lavoro ai lavoratori della gig economy
In una nota politica pubblicata discretamente e visionata da esperti legali di Squire Patton Boggs, nonché riportata dal National Law Review il 3 maggio, il Home Office ha confermato che dal 1° ottobre 2026 il regime digitale del Right-to-Work si estenderà a subappaltatori esclusivamente di manodopera, personale assunto tramite agenzie interinali e alcune categorie di lavoratori autonomi della gig economy. Attualmente, i datori di lavoro ottengono una “scusante legale” contro le sanzioni per lavoro irregolare effettuando controlli documentali o online sui dipendenti diretti. Dal prossimo anno, tale obbligo si estenderà a qualsiasi soggetto che “diriga o supervisioni” la manodopera, anche se il lavoratore è retribuito da un intermediario. La modifica arriva in seguito a un aumento del lavoro sommerso rilevato nei settori dell’ospitalità e della logistica dopo l’abolizione dei controlli virtuali COVID. Le nuove regole richiederanno agli utilizzatori finali di ottenere una garanzia documentale che l’agenzia o la piattaforma fornitrice abbia effettuato un controllo digitale dell’identità conforme, utilizzando un IDSP certificato dal Home Office. La mancata osservanza esporrà l’utilizzatore a multe fino a 60.000 sterline per lavoratore e, nei casi più gravi, a procedimenti penali. Le aziende con ecosistemi complessi di appaltatori — come consulenze IT, piattaforme di consegna cibo e grandi progetti edilizi — dovranno quindi aggiornare i contratti di fornitura, auditare le catene di approvvigionamento e integrare la verifica tramite share code nei processi di onboarding. I responsabili HR sono invitati a prevedere nel budget software di compliance aggiuntivi e formazione del personale ben prima dell’entrata in vigore prevista per l’estate prossima. Sebbene l’estensione normativa sia ancora soggetta a legislazione secondaria, i funzionari hanno confermato che in autunno sarà pubblicata una guida dettagliata, offrendo ai datori di lavoro un periodo di transizione di 12 mesi. L’annuncio sottolinea la spinta del Home Office verso un sistema di immigrazione completamente digitale entro il 2026.
Fonte: National Law Review

Come può aiutarti VisaHQ

VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Regno Unito.

Team Visti e Immigrazione @ VisaHQ

Il team di esperti in visti e immigrazione di VisaHQ aiuta individui e aziende a orientarsi nei requisiti globali per viaggi, lavoro e residenza. Ci occupiamo della preparazione dei documenti, della presentazione delle domande, del coordinamento con le agenzie governative e di ogni aspetto necessario per garantire approvazioni rapide, conformi e senza stress.

Politica editoriale
×