
Un pacchetto di modifiche alla legge ceca sugli stranieri, entrato in vigore il 1° maggio 2026, sta già riducendo i tempi di decisione per il Permesso Unico UE, l’autorizzazione combinata di lavoro e soggiorno utilizzata dalla maggior parte dei lavoratori extracomunitari. In un riepilogo pubblicato il 4 maggio, il portale per espatriati Expats.cz ha riportato che il Ministero dell’Interno ha riorganizzato i propri flussi di lavoro interni e digitalizzato diverse fasi burocratiche, riducendo il termine legale per i casi semplici da 90 a 60 giorni. La riforma è stata spinta dalle crescenti lamentele dei datori di lavoro, che denunciavano mesi di attesa a causa dei controlli preliminari. Le nuove norme obbligano gli uffici del lavoro e la polizia migratoria a scambiarsi dati in formato elettronico anziché tramite posta, e permettono ai richiedenti di caricare documenti mancanti su un portale online senza dover ricominciare l’intera procedura. Il ministero ha inoltre assunto 120 nuovi funzionari e introdotto uno strumento di triage basato sull’intelligenza artificiale che segnala le domande incomplete entro 48 ore. Per i team HR e mobility il vantaggio più concreto è la prevedibilità: le aziende possono ora pianificare con maggiore sicurezza le date di inserimento e evitare costosi ritardi nei progetti. Poiché le modifiche si applicano alle domande presentate dal 1° maggio in poi, molti datori stanno cercando di ritirare e ripresentare vecchie pratiche per beneficiare della procedura accelerata. Gli studi legali avvertono però che il termine di 60 giorni si interrompe se i controlli sul mercato del lavoro evidenziano incongruenze, e che il ministero può estendere i tempi in situazioni “complesse” – ancora non definite dalla legge. Sottolineano inoltre che il ritiro fisico della carta di soggiorno biometrica resta un appuntamento separato, quindi gli stranieri devono considerare una visita finale presso un ufficio del Ministero dell’Interno prima di iniziare a lavorare. I responsabili della mobilità dovrebbero rivedere i tempi di onboarding, aggiornare le lettere di benvenuto e informare le business unit che i tempi standard per i nuovi ingressi si sono ridotti di un mese. È inoltre importante monitorare il prossimo decreto ministeriale, atteso per giugno, che elencherà le categorie ammesse a una corsia preferenziale ancora più rapida di 30 giorni, una volta che il sistema digitale sarà pienamente operativo.
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