
Praga — Da quando l’Unione Europea ha attivato ad aprile il tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES), migliaia di viaggiatori extra-UE sono stati già respinti o segnalati per possibili soggiorni oltre il consentito. Un’analisi dettagliata pubblicata il 21 maggio conferma che oltre 32.000 rifiuti sono stati registrati nell’area Schengen, con i chioschi biometrici che ora registrano in tempo reale ogni attraversamento delle frontiere esterne. L’aeroporto Václav Havel di Praga, che ha completato l’aggiornamento hardware dell’EES a marzo, ha segnalato code fino a 45 minuti durante il primo weekend festivo di maggio, costringendo gli operatori a riaprire più sportelli durante i picchi di traffico. Per i datori di lavoro cechi la posta in gioco è alta: secondo le regole Schengen, assegnati e visitatori d’affari frequenti possono trascorrere solo 90 giorni ogni 180, indipendentemente dal numero di rientri. «Sono finiti i tempi dei passaporti senza timbri e del ‘non chiedere, non dire’», avverte Kateřina Pavlíková, responsabile mobilità di Škoda Auto. «Se un ingegnere è prenotato per una conferenza in Spagna dopo aver esaurito i 90 giorni in Germania, il sistema lo respingerà automaticamente, e il progetto rischia di saltare». Il Ministero dell’Interno ha diffuso un briefing bilingue invitando le aziende a controllare i calendari di viaggio, a far conservare agli staff gli screenshot della ricevuta del chiosco EES e a presentarsi all’aeroporto di Praga almeno 30 minuti prima fino a stabilizzazione del personale estivo. Le multinazionali stanno integrando moduli di conformità EES nei loro portali formativi e chiedono ai fornitori di servizi di relocation controlli trimestrali dei giorni di permanenza. Le compagnie aeree temono invece ripercussioni operative: CSA e Smartwings hanno comunicato all’Associazione del Trasporto Aereo Ceca di aver previsto tempi extra a terra per i voli Schengen almeno fino a settembre. Wizz Air, con base a Budapest, ha spostato la partenza del volo mattutino Praga-Roma dalle 06:20 alle 06:40 per assorbire eventuali ritardi ai controlli d’imbarco. Con i volumi turistici di luglio destinati a superare i record del 2019, l’aeroporto di Praga accelera l’installazione di 14 ulteriori e-gate e recluta ‘ambasciatori EES’ di lingua ceca e inglese per assistere i passeggeri nelle scansioni delle impronte digitali. «Le code si normalizzeranno, ma solo se viaggiatori e aziende capiranno che l’algoritmo non perdona», conclude Pavlíková. Non adeguarsi, aggiunge, potrebbe far perdere ai esportatori cechi preziosi incontri diretti con i clienti europei proprio mentre gli ordini post-pandemia finalmente riprendono quota.
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Repubblica Ceca.Di più da Repubblica Ceca
Visualizza tutto
Il CEO di EasyJet denuncia le “inaccettabili” code alle frontiere UE mentre le rotte per Praga subiscono forti disagi
Il deputato Tomio Okamura sollecita il viaggio senza visto con la Cina per rilanciare il turismo ceco