
Il traffico sul corridoio del Brennero – l’importante asse autostradale e ferroviario alpino che collega l’Austria con l’Italia e la Germania meridionale – è tornato a scorrere domenica 31 maggio in tarda serata, dopo un blocco durato otto ore da parte di circa 3.000 residenti locali e attivisti ambientali che avevano fermato camion, pullman turistici e auto private nel corso della giornata. Secondo l’operatore autostradale ASFINAG e la polizia tirolese, i manifestanti hanno formato una catena umana e hanno parcheggiato veicoli su tutte le corsie dell’A13 e della parallela B182 tra le 11:00 e le 19:00. Le forze dell’ordine hanno respinto 219 mezzi pesanti ai posti di controllo a monte su entrambi i lati del confine, mentre il traffico passeggeri è stato deviato su valichi alpini alternativi come i passi Fern e Tauern. Non sono stati segnalati scontri gravi e gli organizzatori hanno definito l’azione un “campanello d’allarme” per ridurre i volumi di transito, il rumore e le emissioni di diesel nella stretta Valle di Wipp. Il Brennero è l’arteria europea più trafficata per il trasporto merci nord-sud, con circa 2,5 milioni di camion all’anno – il 40% in più rispetto al 2010. Il Tirolo già impone divieti di circolazione per i camion nei fine settimana, limiti di velocità notturni e divieti settoriali per alcune merci, ma i consigli locali sostengono che le misure europee e nazionali non siano sufficienti a trasferire rapidamente il trasporto merci su rotaia. L’associazione degli autotrasportatori AISÖ, al contrario, ha definito il blocco “sabotaggio economico”, stimando perdite dirette nella catena di approvvigionamento di circa 2 milioni di euro all’ora. Per i responsabili della mobilità aziendale, l’episodio è un monito sulla fragilità del corridoio. Le aziende con consegne just-in-time verso stabilimenti italiani o hub di distribuzione tedeschi dovrebbero rivedere percorsi alternativi via Tauern o Pyhrn e prevedere tempi di consegna più ampi per merci deperibili. Il traffico passeggeri è stato meno colpito, ma gli operatori di pullman hanno segnalato ritardi fino a tre ore; i servizi ferroviari sulla linea parallela del Brennero hanno viaggiato più o meno regolarmente. I governi provinciali tirolese e italiano si incontreranno a giugno per discutere soluzioni a lungo termine, tra cui pedaggi differenziati, un tetto notturno per i mezzi pesanti e incentivi per i servizi combinati camion-treno. Qualsiasi inasprimento normativo avrebbe un impatto diretto sugli esportatori dei settori in forte crescita dei componenti auto e alimentare in Austria, che dipendono fortemente da una logistica alpina prevedibile.
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