
Con l’arrivo del picco del traffico estivo, gli operatori aeroportuali europei avvertono che il nuovo Sistema Biometrico di Entrata/Uscita (EES) dell’UE sta cedendo sotto pressione, facendo temere code di sei ore ai controlli per i cittadini britannici. Un rapporto dell’agenzia italiana Teleborsa riporta le parole di Marco Troncone, CEO di Aeroporti di Roma, che afferma come Fiumicino e Ciampino potrebbero dover sospendere temporaneamente l’elaborazione EES per evitare il “caos”. Stefan Schulte, presidente di ACI Europe, ha dichiarato alla BBC che i politici devono “smettere di fingere che il sistema funzioni”.
L’EES è entrato pienamente in funzione il 10 aprile 2026 e richiede a tutti i visitatori non appartenenti all’UE — inclusi i titolari di passaporto britannico — di fornire impronte digitali e una scansione facciale al primo attraversamento di un confine esterno Schengen. Tuttavia, le compagnie aeree segnalano problemi iniziali con i chioschi self-service, che costringono molti passeggeri a ripetere la procedura o a rivolgersi agli sportelli manuali, vanificando i vantaggi in termini di efficienza.
Secondo una simulazione IATA citata nell’articolo, nei casi peggiori le code potrebbero arrivare fino a sei ore nei principali scali se non si migliora la capacità di gestione prima del picco di fine luglio. La Grecia ha già registrato un volo Ryanair per Londra partito mezzo vuoto perché i passeggeri non sono stati processati in tempo. Situazioni simili in Spagna e Francia rischiano di bloccare sia i turisti che i viaggiatori d’affari nel pieno della stagione.
La Commissione Europea sostiene che le regole prevedono flessibilità e che il vero problema sono le carenze di personale, non la tecnologia. Tuttavia, solo due Stati membri — Svezia e Portogallo — hanno finora attivato l’app di pre-registrazione ‘Travel to Europe’ pensata per velocizzare l’iscrizione, mentre l’associazione britannica ABTA segnala un aumento delle lamentele da parte dei clienti.
Le aziende con viaggi essenziali verso l’UE dovrebbero consigliare ai dipendenti di prevedere tempi extra al confine, verificare che i chip dei passaporti siano integri e, dove possibile, utilizzare le app di pre-iscrizione. I team di mobilità potrebbero anche valutare di scaglionare le date di arrivo per i trasferimenti di gruppo negli Stati Schengen fino a quando non migliorerà l’affidabilità operativa o non saranno concordate misure di esenzione.
L’EES è entrato pienamente in funzione il 10 aprile 2026 e richiede a tutti i visitatori non appartenenti all’UE — inclusi i titolari di passaporto britannico — di fornire impronte digitali e una scansione facciale al primo attraversamento di un confine esterno Schengen. Tuttavia, le compagnie aeree segnalano problemi iniziali con i chioschi self-service, che costringono molti passeggeri a ripetere la procedura o a rivolgersi agli sportelli manuali, vanificando i vantaggi in termini di efficienza.
Secondo una simulazione IATA citata nell’articolo, nei casi peggiori le code potrebbero arrivare fino a sei ore nei principali scali se non si migliora la capacità di gestione prima del picco di fine luglio. La Grecia ha già registrato un volo Ryanair per Londra partito mezzo vuoto perché i passeggeri non sono stati processati in tempo. Situazioni simili in Spagna e Francia rischiano di bloccare sia i turisti che i viaggiatori d’affari nel pieno della stagione.
La Commissione Europea sostiene che le regole prevedono flessibilità e che il vero problema sono le carenze di personale, non la tecnologia. Tuttavia, solo due Stati membri — Svezia e Portogallo — hanno finora attivato l’app di pre-registrazione ‘Travel to Europe’ pensata per velocizzare l’iscrizione, mentre l’associazione britannica ABTA segnala un aumento delle lamentele da parte dei clienti.
Le aziende con viaggi essenziali verso l’UE dovrebbero consigliare ai dipendenti di prevedere tempi extra al confine, verificare che i chip dei passaporti siano integri e, dove possibile, utilizzare le app di pre-iscrizione. I team di mobilità potrebbero anche valutare di scaglionare le date di arrivo per i trasferimenti di gruppo negli Stati Schengen fino a quando non migliorerà l’affidabilità operativa o non saranno concordate misure di esenzione.
Fonte: Teleborsa / ANSA
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