
L’estate è iniziata con nuovi disagi per i viaggiatori diretti verso, da e attraverso la Francia, a causa di uno sciopero nazionale dei controllori del traffico aereo (ATC) il 1° luglio, che ha portato alla cancellazione di 933 voli, secondo l’agenzia di stampa russa AK&M. Gli aeroporti di Parigi-Charles-de-Gaulle, Orly e Nizza Costa Azzurra sono stati i più colpiti, ma gli effetti si sono fatti sentire in tutta Europa, dato che gran parte dei voli nord-sud attraversano lo spazio aereo francese. Lo sciopero è stato organizzato dai sindacati UNSA-ICNA e USAC-CGT, che accusano l’Autorità dell’Aviazione Civile francese (DGAC) di non aver assunto abbastanza nuovi controllori in vista dei pensionamenti obbligatori. Denunciano inoltre una gestione “tossica” del programma di modernizzazione che prevede la fusione dei centri di controllo regionali entro il 2028. La DGAC aveva chiesto alle compagnie aeree di ridurre preventivamente i voli del 25% negli aeroporti parigini, ma le cancellazioni hanno raggiunto quasi il 40% a causa dei ritardi a catena. Per compagnie con molti viaggiatori business come Air France ed easyJet, il tempismo dello sciopero è particolarmente critico: il 1° luglio segna l’inizio delle rotazioni delle vacanze aziendali in Francia, con tassi di occupazione quasi ai massimi storici grazie alla ripresa post-pandemia. Eurocontrol stima che ogni giorno di sciopero dei controllori francesi costi alle compagnie tra i 20 e i 25 milioni di euro in mancati ricavi e indennizzi EU261. Le multinazionali con progetti urgenti in Francia sono state costrette a dirottare il personale via Bruxelles, Francoforte o Barcellona, aumentando costi e impatto ambientale. I responsabili HR e della mobilità dovrebbero avvisare i dipendenti che nuovi disagi sono in arrivo: è stato annunciato un altro sciopero di 48 ore per il 3-4 luglio, che coincide con il primo weekend di “grand départ” sulle autostrade francesi. È consigliabile predisporre piani di emergenza — partecipazione da remoto alle riunioni, alternative ferroviarie come la rete ad alta velocità in espansione Parigi–Lione–Marsiglia, o biglietti flessibili. Le aziende dovrebbero anche ricordare ai viaggiatori di conservare le ricevute: il risarcimento EU261 si applica alla maggior parte dei voli intra-UE cancellati o fortemente ritardati, anche in caso di sciopero ATC. A medio termine, le tensioni sindacali ricorrenti potrebbero accelerare gli investimenti francesi in torri di controllo remote e centri “virtuali” transfrontalieri. Sebbene questa tecnologia possa ridurre la dipendenza da controllori scarsi, i sindacati temono che possa esportare posti di lavoro e compromettere la sicurezza. Un piano di assunzioni negoziato, insieme a una modernizzazione graduale, appare essenziale per ristabilire la fiducia nelle infrastrutture aeronautiche critiche della Francia.
Fonte: AK&M Newswire
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