
La pressione sulle traversate del Canale durante la stagione delle vacanze è diventata un problema strategico sia per Parigi che per Londra. Domenica 12 luglio, la ministra dei Trasporti britannica Heidi Alexander e il ministro francese dei Trasporti Philippe Tabarot hanno annunciato un piano immediato per schierare ulteriori agenti della polizia di frontiera francese a Dover, Folkestone e Londra St Pancras, oltre che ai controlli giustapposti sul lato francese del Tunnel sotto la Manica. Un finanziamento di 20 milioni di sterline da parte del Tesoro britannico coprirà l’installazione di nuove cabine per il controllo passaporti, chioschi biometrici mobili e straordinari per il personale francese, integrando gli investimenti infrastrutturali già concordati a maggio.
Le misure d’emergenza rispondono direttamente al nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, operativo dal mese di aprile. Con l’EES, ogni viaggiatore extra-UE deve fornire un’immagine facciale e quattro impronte digitali alla prima attraversata di un confine esterno Schengen. Nei punti ad alto flusso come Dover e St Pancras, i chioschi hanno faticato a gestire i picchi di traffico, costringendo gli ufficiali francesi a registrare manualmente i passeggeri, con ritardi fino a quattro ore e mezza durante il periodo di vacanze di maggio.
Con la chiusura delle scuole britanniche prevista per questa settimana, il traffico è destinato a crescere del 50% rispetto a un weekend normale, e le autorità portuali hanno avvertito i parlamentari di un possibile “caos totale e chilometri di code” se non si troverà una soluzione. Operativamente, l’accordo prevede che la Police aux Frontières dispieghi fino a 40 agenti aggiuntivi sul suolo britannico nei fine settimana di picco, mentre la UK Border Force aprirà corsie supplementari per mantenere il flusso dei veicoli verso le cabine francesi. Eurotunnel riceverà dieci tablet biometrici portatili per permettere al personale francese di registrare i passeggeri degli autobus direttamente a bordo, anziché sulla banchina, e Eurostar è stato autorizzato a scaglionare l’imbarco dei treni in onde di 30 minuti per evitare assembramenti nelle sale d’attesa.
Per le imprese, la misura rappresenta un sollievo a breve termine: gli operatori logistici temevano che la perdita di slot di navigazione potesse tradursi in milioni di euro di penali, mentre le aziende con sede a Parigi erano preoccupate per i dipendenti bloccati a metà viaggio. Tuttavia, il problema di fondo – la lentezza nella raccolta biometrica – resta irrisolto. Le associazioni di categoria continuano a sollecitare Bruxelles affinché consenta opzioni “viaggiatore fidato” o e-gate per i visitatori d’affari frequenti, prima della scadenza del periodo di tolleranza fissata al 6 settembre. Fino ad allora, le aziende sono invitate a prevedere ampi margini nei programmi di viaggio, preregistrare il personale quando possibile e monitorare in tempo reale i tempi di attesa alle frontiere tramite i dashboard forniti dal Porto di Dover e da Getlink.
Le misure d’emergenza rispondono direttamente al nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea, operativo dal mese di aprile. Con l’EES, ogni viaggiatore extra-UE deve fornire un’immagine facciale e quattro impronte digitali alla prima attraversata di un confine esterno Schengen. Nei punti ad alto flusso come Dover e St Pancras, i chioschi hanno faticato a gestire i picchi di traffico, costringendo gli ufficiali francesi a registrare manualmente i passeggeri, con ritardi fino a quattro ore e mezza durante il periodo di vacanze di maggio.
Con la chiusura delle scuole britanniche prevista per questa settimana, il traffico è destinato a crescere del 50% rispetto a un weekend normale, e le autorità portuali hanno avvertito i parlamentari di un possibile “caos totale e chilometri di code” se non si troverà una soluzione. Operativamente, l’accordo prevede che la Police aux Frontières dispieghi fino a 40 agenti aggiuntivi sul suolo britannico nei fine settimana di picco, mentre la UK Border Force aprirà corsie supplementari per mantenere il flusso dei veicoli verso le cabine francesi. Eurotunnel riceverà dieci tablet biometrici portatili per permettere al personale francese di registrare i passeggeri degli autobus direttamente a bordo, anziché sulla banchina, e Eurostar è stato autorizzato a scaglionare l’imbarco dei treni in onde di 30 minuti per evitare assembramenti nelle sale d’attesa.
Per le imprese, la misura rappresenta un sollievo a breve termine: gli operatori logistici temevano che la perdita di slot di navigazione potesse tradursi in milioni di euro di penali, mentre le aziende con sede a Parigi erano preoccupate per i dipendenti bloccati a metà viaggio. Tuttavia, il problema di fondo – la lentezza nella raccolta biometrica – resta irrisolto. Le associazioni di categoria continuano a sollecitare Bruxelles affinché consenta opzioni “viaggiatore fidato” o e-gate per i visitatori d’affari frequenti, prima della scadenza del periodo di tolleranza fissata al 6 settembre. Fino ad allora, le aziende sono invitate a prevedere ampi margini nei programmi di viaggio, preregistrare il personale quando possibile e monitorare in tempo reale i tempi di attesa alle frontiere tramite i dashboard forniti dal Porto di Dover e da Getlink.
Fonte: The Guardian
Come può aiutarti VisaHQ
VisaHQ semplifica la richiesta del visto per privati e aziende. Verifica i requisiti di viaggio aggiornati, prepara i documenti necessari e gestisci la tua richiesta online tramite il portale VisaHQ per Francia.Di più da Francia
Visualizza tutto
Allerta rossa per ondata di calore: scatta l’“Orsec Calore Estremo” a livello nazionale—il settore dei trasporti si prepara a ulteriori disagi
Incendio a Fontainebleau chiude l'autostrada A6 e la linea TGV Parigi-Lione, bloccando il traffico delle vacanze