
Dopo oltre un secolo di servizio, il collegamento aereo di 186 chilometri tra Graz e Vienna sta per scomparire dai cieli austriaci. In una dichiarazione rilasciata il 3 agosto, la compagnia di bandiera Austrian Airlines (AUA) ha confermato che le “modifiche” al suo orario invernale includeranno la cancellazione della tratta Vienna–Graz, con i dettagli completi che saranno annunciati durante la conferenza stampa sui risultati semestrali di martedì.
La soppressione non è solo simbolica. La coppia di voli mattutini OS 117/118 ha da tempo funzionato come collegamento feeder per i voli internazionali in partenza dall’aeroporto di Vienna, permettendo ai viaggiatori d’affari di raggiungere hub come Londra, Berlino e New York prima delle 10 del mattino. I datori di lavoro locali, tra cui il fornitore automotive Magna e il colosso della logistica KNAPP, hanno dichiarato ai media locali di fare affidamento sulla partenza delle 6:00 per mantenere possibili riunioni nello stesso giorno ed evitare costi di pernottamento in hotel.
L’aeroporto di Graz, la cui direzione è venuta a conoscenza del piano solo poche ore prima dell’annuncio, ha definito la tratta un “fattore chiave per la localizzazione”. Secondo i dati aeroportuali, nel 2025 il settore ha trasportato circa 180.000 passeggeri, un numero modesto in termini assoluti ma che rappresenta circa il 12% del traffico totale dell’aeroporto.
La cancellazione si aggiunge alla decisione di Eurowings, presa a giugno, di ritirare il proprio A-319 basato a Graz e di abbandonare altre due rotte, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità degli aeroporti regionali di secondo livello in Austria. Dal punto di vista economico per la compagnia aerea, la situazione è chiara: un jet consuma quasi la stessa quantità di carburante durante la fase di decollo quanto in crociera, rendendo i voli ultra-brevi costosi e controversi dal punto di vista ambientale. La CEO di AUA, Annette Mann, aveva già segnalato a maggio che “i voli a breve distanza devono giustificare la loro impronta”, pur definendo la tratta Graz–Vienna una “questione strategica”.
Gli analisti del settore osservano che il gruppo Lufthansa sembra convogliare il traffico attraverso Francoforte e Monaco, dove la domanda feeder è più forte e l’utilizzo degli aeromobili più elevato. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero preparare i viaggiatori a riorientarsi verso il treno o verso gli hub Lufthansa. I servizi Railjet più veloci impiegano 2 ore e 38 minuti dalla stazione centrale di Graz all’aeroporto di Vienna, ma non coprono le coincidenze dei voli intercontinentali mattutini. Le politiche di viaggio potrebbero quindi dover prevedere pernottamenti o punti di partenza alternativi.
Le aziende sono inoltre invitate a seguire l’evento stampa di AUA del 4 agosto per informazioni sulle opzioni di riprenotazione e possibili soluzioni di biglietteria intermodale con ÖBB.
La soppressione non è solo simbolica. La coppia di voli mattutini OS 117/118 ha da tempo funzionato come collegamento feeder per i voli internazionali in partenza dall’aeroporto di Vienna, permettendo ai viaggiatori d’affari di raggiungere hub come Londra, Berlino e New York prima delle 10 del mattino. I datori di lavoro locali, tra cui il fornitore automotive Magna e il colosso della logistica KNAPP, hanno dichiarato ai media locali di fare affidamento sulla partenza delle 6:00 per mantenere possibili riunioni nello stesso giorno ed evitare costi di pernottamento in hotel.
L’aeroporto di Graz, la cui direzione è venuta a conoscenza del piano solo poche ore prima dell’annuncio, ha definito la tratta un “fattore chiave per la localizzazione”. Secondo i dati aeroportuali, nel 2025 il settore ha trasportato circa 180.000 passeggeri, un numero modesto in termini assoluti ma che rappresenta circa il 12% del traffico totale dell’aeroporto.
La cancellazione si aggiunge alla decisione di Eurowings, presa a giugno, di ritirare il proprio A-319 basato a Graz e di abbandonare altre due rotte, sollevando preoccupazioni sulla sostenibilità degli aeroporti regionali di secondo livello in Austria. Dal punto di vista economico per la compagnia aerea, la situazione è chiara: un jet consuma quasi la stessa quantità di carburante durante la fase di decollo quanto in crociera, rendendo i voli ultra-brevi costosi e controversi dal punto di vista ambientale. La CEO di AUA, Annette Mann, aveva già segnalato a maggio che “i voli a breve distanza devono giustificare la loro impronta”, pur definendo la tratta Graz–Vienna una “questione strategica”.
Gli analisti del settore osservano che il gruppo Lufthansa sembra convogliare il traffico attraverso Francoforte e Monaco, dove la domanda feeder è più forte e l’utilizzo degli aeromobili più elevato. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero preparare i viaggiatori a riorientarsi verso il treno o verso gli hub Lufthansa. I servizi Railjet più veloci impiegano 2 ore e 38 minuti dalla stazione centrale di Graz all’aeroporto di Vienna, ma non coprono le coincidenze dei voli intercontinentali mattutini. Le politiche di viaggio potrebbero quindi dover prevedere pernottamenti o punti di partenza alternativi.
Le aziende sono inoltre invitate a seguire l’evento stampa di AUA del 4 agosto per informazioni sulle opzioni di riprenotazione e possibili soluzioni di biglietteria intermodale con ÖBB.
Fonte: ORF Steiermark
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