
I viaggiatori d'affari diretti all'aeroporto di Bruxelles Sud Charleroi (CRL) si sono svegliati il 16 settembre scoprendo che quasi un terzo dei voli giornalieri Ryanair era stato cancellato dalle bacheche delle partenze. I controllori del traffico aereo impiegati dal fornitore belga di servizi di navigazione Skeyes hanno iniziato una serie di scioperi notturni dalle 22:00, chiedendo bonus più elevati prima che l'aeroporto passi a un nuovo centro di torre di controllo remoto a Namur il prossimo anno. Sebbene gli scioperi fossero ufficialmente limitati al turno 22:00-08:00, l'effetto a catena è stato immediato: la prima cancellazione – un volo delle 16:10 per Bucarest – è stata annunciata ore prima dell'inizio dello sciopero, poiché il volo di ritorno sarebbe atterrato dopo il coprifuoco. Entro la fine della giornata di mercoledì, 14 voli Ryanair in partenza e 14 in arrivo erano stati cancellati, colpendo rotte verso importanti hub europei come Madrid, Manchester e Stoccolma. La direzione dell'aeroporto ha avvertito che fino a 800 movimenti aerei potrebbero essere compromessi se lo sciopero, previsto ogni notte fino al 10 ottobre, non verrà risolto. Altri vettori potrebbero essere aggiunti alla lista delle cancellazioni se i loro voli incrociano il coprifuoco notturno. La controversia riguarda il piano di Skeyes di sostituire la torre tradizionale di Charleroi con una “torre digitale” monitorata da remoto, una mossa che il sindacato teme aumenterà il carico di lavoro riducendo i premi per le ore extra. Diversi tentativi di conciliazione sono falliti e l’ultima mediazione è naufragata lunedì sera. Per i responsabili della mobilità aziendale, la priorità immediata è pianificare soluzioni alternative. Ryanair offre riprotezioni gratuite o rimborsi, ma i posti alternativi da Bruxelles Nazionale (BRU) sono già limitati a causa delle restrizioni di capacità legate ai test del Sistema di Entrata/Uscita UE (EES). I viaggiatori con partenze mattutine da Charleroi dovrebbero verificare lo stato del volo la sera prima e valutare di pernottare vicino a Bruxelles Nazionale o Lille. Anche i corrieri merci che utilizzano la capacità di stiva di CRL per spedizioni espresse potrebbero dover deviare via Liegi o Lussemburgo per evitare ritardi nelle procedure doganali. Guardando al futuro, lo sciopero evidenzia una tendenza europea più ampia: mentre gli aeroporti adottano la tecnologia delle torri di controllo remote per ridurre i costi, i sindacati chiedono compensazioni o riqualificazioni. I datori di lavoro con un’ampia popolazione di assegnati in Belgio dovrebbero seguire da vicino le trattative, poiché ulteriori azioni sindacali potrebbero coincidere con le vacanze scolastiche autunnali, tradizionalmente un periodo di picco per i viaggi delle famiglie espatriate.
Fonte: The Brussels Times
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