
Uno sciopero di 48 ore dei piloti EasyJet Francia—annunciato ieri sera dal sindacato SNPL dopo il fallimento delle trattative con la direzione—è iniziato alle 03:00 ora locale del 24 settembre e prosegue oggi, 25 settembre. Secondo il calendario scioperi del club svizzero della mobilità TCS e l’aggregatore dati in tempo reale ‘Is It A Strike’, la protesta coinvolge tutte le basi di Parigi-Charles de Gaulle, Orly, Nizza, Lione e Tolosa, interessando circa il 18% dei voli nazionali e intra-UE programmati. EasyJet ha cancellato preventivamente 212 voli, principalmente sulle tratte Marsiglia–Parigi, Parigi–Milano e Nizza–Londra Gatwick. I passeggeri sono stati riprotetti, dove possibile, su Air France e Transavia, ma la struttura hub-and-spoke francese provoca ritardi a catena negli aeroporti regionali come Nantes e Bordeaux, a causa di disallineamenti nelle rotazioni degli aeromobili. I responsabili dei viaggi aziendali segnalano che la disponibilità di posti su vettori alternativi è diminuita drasticamente durante la notte; le tariffe last-minute completamente flessibili sulla tratta Parigi–Tolosa hanno superato i 650 € solo andata entro le 07:00. La controversia riguarda la gestione dei turni e della fatica dopo l’aggressiva espansione estiva 2026 di EasyJet. I piloti chiedono una ‘finestra minima di riposo di 72 ore’ dopo quattro blocchi consecutivi di decolli mattutini, oltre a un adeguamento delle indennità di diaria indicizzate all’inflazione. La direzione propone un aumento salariale posticipato e sostiene che la richiesta della finestra di riposo comprometterebbe l’economia del modello low cost. Con l’arbitrato bloccato, il sindacato ha già annunciato ulteriori scioperi per il periodo festivo di Ognissanti a fine ottobre. Dal punto di vista dei programmi di mobilità, le aziende dovrebbero attivare le clausole di interruzione voli nelle polizze viaggio e ricordare ai viaggiatori che i rimborsi previsti dal Regolamento UE 261 sono validi quando gli scioperi partono dal personale della compagnia aerea. I passeggeri con voli prenotati per il 26–27 settembre sono invitati a monitorare il flight-tracker della compagnia; anche se lo sciopero terminasse stasera, disallineamenti tra aeromobili e equipaggi potrebbero causare cancellazioni residue. Le alternative ferroviarie stanno riscuotendo successo. SNCF ha aggiunto due TGV last-minute sulla tratta Parigi–Nizza, ma i posti in business class sono andati esauriti in 30 minuti. Eurostar comunica di non poter più accettare i coupon ‘any-train’ emessi da EasyJet a causa di limiti di capacità. Chi viaggia su strada potrebbe dover ricorrere a piattaforme di car sharing per spostamenti regionali, soluzione già inserita nei piani di emergenza di diverse società di relocation management.
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