
L’Unità per l’Accesso al Mercato del Lavoro (LMA) in Irlanda ha aggiornato discretamente le linee guida per i datori di lavoro, introducendo una misura eccezionale valida dal 18 agosto al 27 novembre 2026. In questo periodo, le aziende potranno continuare a impiegare richiedenti protezione internazionale i cui permessi LMA sono scaduti, a condizione che il lavoratore dimostri di aver fatto richiesta di rinnovo sia del permesso che del nuovo certificato digitale per Richiedenti Protezione Internazionale (IPA).
La modifica nasce dai ritardi operativi seguiti alla sostituzione, da parte del Servizio Immigrazione (ISD), delle tessere di soggiorno temporaneo fisiche con certificati IPA in formato PDF, avvenuta all’inizio dell’anno. L’elevata domanda ha allungato i tempi di rinnovo a sei settimane o più, esponendo molti richiedenti al rischio di perdere lo status legale e i datori di lavoro a possibili sanzioni per non conformità.
Con questa politica temporanea, il lavoratore interessato beneficia di un periodo di tolleranza legale di quattro settimane, oltre a una deroga che consente al datore di lavoro di accettare come prova del permesso di lavoro l’email di conferma dell’ISD relativa alla domanda di rinnovo. Tale documentazione deve essere inclusa nel modulo obbligatorio LMA5 di rendicontazione del datore di lavoro.
Gli esperti legali sottolineano che questa concessione offre un respiro a settori come l’ospitalità e l’agroalimentare, che dipendono dai richiedenti protezione per i picchi stagionali. Tuttavia, avvertono che dal 27 novembre si tornerà alle regole ordinarie e chi non avrà un permesso approvato dovrà interrompere immediatamente l’attività lavorativa.
Le aziende sono invitate ad aggiornare le checklist per il diritto al lavoro, informare i responsabili di linea sui documenti accettabili e fissare promemoria per seguire l’ottenimento dei permessi rinnovati. La mancata osservanza potrebbe comportare sanzioni ai sensi della normativa sui permessi di lavoro.
La modifica nasce dai ritardi operativi seguiti alla sostituzione, da parte del Servizio Immigrazione (ISD), delle tessere di soggiorno temporaneo fisiche con certificati IPA in formato PDF, avvenuta all’inizio dell’anno. L’elevata domanda ha allungato i tempi di rinnovo a sei settimane o più, esponendo molti richiedenti al rischio di perdere lo status legale e i datori di lavoro a possibili sanzioni per non conformità.
Con questa politica temporanea, il lavoratore interessato beneficia di un periodo di tolleranza legale di quattro settimane, oltre a una deroga che consente al datore di lavoro di accettare come prova del permesso di lavoro l’email di conferma dell’ISD relativa alla domanda di rinnovo. Tale documentazione deve essere inclusa nel modulo obbligatorio LMA5 di rendicontazione del datore di lavoro.
Gli esperti legali sottolineano che questa concessione offre un respiro a settori come l’ospitalità e l’agroalimentare, che dipendono dai richiedenti protezione per i picchi stagionali. Tuttavia, avvertono che dal 27 novembre si tornerà alle regole ordinarie e chi non avrà un permesso approvato dovrà interrompere immediatamente l’attività lavorativa.
Le aziende sono invitate ad aggiornare le checklist per il diritto al lavoro, informare i responsabili di linea sui documenti accettabili e fissare promemoria per seguire l’ottenimento dei permessi rinnovati. La mancata osservanza potrebbe comportare sanzioni ai sensi della normativa sui permessi di lavoro.
Fonte: Immigration Service Delivery
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