
Air Canada ha accolto con favore, il 28 settembre 2026, la firma di un accordo bilaterale ampliato sul trasporto aereo tra i governi di Canada e Vietnam. L’intesa aumenta il numero di frequenze e vettori designati autorizzati a operare servizi passeggeri e cargo tra i due Paesi, eliminando diverse restrizioni di capacità che avevano reso le rotte dirette poco sostenibili dal punto di vista commerciale.
Secondo Mark Galardo, Vicepresidente Esecutivo e Chief Commercial Officer di Air Canada, la compagnia cercherà ora le approvazioni regolamentari per lanciare un servizio diretto tra Toronto o Vancouver e Ho Chi Minh City già dall’estate 2027. Sebbene i canadesi possano già raggiungere il Vietnam con scali a Tokyo, Seoul o Hong Kong, un volo diretto ridurrebbe il tempo di viaggio di 3-5 ore, un vantaggio significativo per i viaggiatori d’affari diretti verso uno dei mercati asiatici in più rapida crescita.
Dal 2015, il Vietnam è il principale partner commerciale del Canada nell’ASEAN; nel 2025 il commercio bilaterale di merci ha raggiunto 1,3 miliardi di dollari canadesi, con un incremento annuo di quasi il 30%. L’aggiornamento dei servizi aerei si allinea quindi alla Strategia Indo-Pacifico di Ottawa, che punta a rafforzare i legami commerciali e gli scambi tra persone con il Sud-Est asiatico.
Dal punto di vista della mobilità, la connettività diretta semplificherà la pianificazione della duty of care, ridurrà i costi dei biglietti aerei e l’impronta di carbonio dei viaggi d’affari a lungo raggio, eliminando uno scalo. Le società di gestione viaggi e i team di mobilità globale dovrebbero iniziare a valutare l’interesse tra personale di progetto, ingegneri e dirigenti che viaggiano frequentemente tra le sedi canadesi e fornitori o filiali in Vietnam.
In attesa del lancio, le aziende potrebbero anche rivedere il sistema di e-visa vietnamita, esteso a 90 nazionalità nel 2025, che consente soggiorni singoli o multipli fino a 90 giorni, un’opzione sempre più apprezzata dai titolari di passaporto canadese che svolgono lavori a breve termine nella categoria “business visitor”.
L’accordo deve ancora essere formalizzato attraverso il processo di designazione di Transport Canada e l’Autorità dell’Aviazione Civile vietnamita, ma gli analisti del settore sono ottimisti. Se Air Canada avrà successo, Ho Chi Minh City diventerà la terza destinazione della compagnia nel Sud-Est asiatico continentale, dopo Bangkok e Singapore, rafforzando la presenza aerea canadese nella regione e aprendo nuove opportunità per cargo, turismo e scambi di talenti.
Secondo Mark Galardo, Vicepresidente Esecutivo e Chief Commercial Officer di Air Canada, la compagnia cercherà ora le approvazioni regolamentari per lanciare un servizio diretto tra Toronto o Vancouver e Ho Chi Minh City già dall’estate 2027. Sebbene i canadesi possano già raggiungere il Vietnam con scali a Tokyo, Seoul o Hong Kong, un volo diretto ridurrebbe il tempo di viaggio di 3-5 ore, un vantaggio significativo per i viaggiatori d’affari diretti verso uno dei mercati asiatici in più rapida crescita.
Dal 2015, il Vietnam è il principale partner commerciale del Canada nell’ASEAN; nel 2025 il commercio bilaterale di merci ha raggiunto 1,3 miliardi di dollari canadesi, con un incremento annuo di quasi il 30%. L’aggiornamento dei servizi aerei si allinea quindi alla Strategia Indo-Pacifico di Ottawa, che punta a rafforzare i legami commerciali e gli scambi tra persone con il Sud-Est asiatico.
Dal punto di vista della mobilità, la connettività diretta semplificherà la pianificazione della duty of care, ridurrà i costi dei biglietti aerei e l’impronta di carbonio dei viaggi d’affari a lungo raggio, eliminando uno scalo. Le società di gestione viaggi e i team di mobilità globale dovrebbero iniziare a valutare l’interesse tra personale di progetto, ingegneri e dirigenti che viaggiano frequentemente tra le sedi canadesi e fornitori o filiali in Vietnam.
In attesa del lancio, le aziende potrebbero anche rivedere il sistema di e-visa vietnamita, esteso a 90 nazionalità nel 2025, che consente soggiorni singoli o multipli fino a 90 giorni, un’opzione sempre più apprezzata dai titolari di passaporto canadese che svolgono lavori a breve termine nella categoria “business visitor”.
L’accordo deve ancora essere formalizzato attraverso il processo di designazione di Transport Canada e l’Autorità dell’Aviazione Civile vietnamita, ma gli analisti del settore sono ottimisti. Se Air Canada avrà successo, Ho Chi Minh City diventerà la terza destinazione della compagnia nel Sud-Est asiatico continentale, dopo Bangkok e Singapore, rafforzando la presenza aerea canadese nella regione e aprendo nuove opportunità per cargo, turismo e scambi di talenti.
Fonte: TravelPress