
Durante una riunione di governo il 7 ottobre 2026, il Vicepresidente degli Emirati Arabi Uniti e Sovrano di Dubai, Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, ha annunciato che il mese prossimo verrà presentata “la più grande rivoluzione mai vista” nel modo in cui vengono erogati i servizi pubblici. Ha citato un sondaggio del Boston Consulting Group che posiziona gli Emirati Arabi Uniti al primo posto mondiale per la soddisfazione dei clienti nei servizi digitali, promettendo che entro due anni metà delle transazioni governative sarà gestita da agenti basati sull’intelligenza artificiale.
Sebbene i dettagli siano ancora riservati, le autorità stanno già sperimentando piattaforme “Agentic” potenziate dall’IA in ambiti come immigrazione, dogane e licenze commerciali. A settembre, la Direzione Generale per la Residenza e gli Affari Esteri (GDRFA) ha lanciato il servizio mobile Click & Travel, che consente a passeggeri selezionati di superare il controllo passaporti in soli 12 secondi.
Fonti del settore ritengono che l’annuncio di novembre ufficializzerà un sistema unificato di identità digitale, che permetterà il rinnovo con un solo clic di visti di residenza, Golden Visa e permessi di lavoro. Per le multinazionali, la digitalizzazione completa dei processi potrebbe ridurre i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno da settimane a pochi giorni, facilitando l’inserimento di talenti stranieri.
Questa innovazione si integrerà anche con le nuove normative sulla mobilità lavorativa negli Emirati, che consentono ai dipendenti sponsorizzati di cambiare datore di lavoro durante il periodo di prova, a condizione che le formalità di uscita e rientro siano gestite elettronicamente.
Gli esperti sottolineano l’importanza di una pianificazione accurata del cambiamento: i team di mobilità dovranno aggiornare le checklist documentali, riformare i PRO (addetti alle relazioni pubbliche) e garantire che le piattaforme HR possano interfacciarsi con le nuove API governative.
Nonostante le sfide, questa trasformazione promette di rafforzare il vantaggio competitivo degli Emirati Arabi Uniti nell’attrarre investimenti esteri e lavoratori qualificati.
Sebbene i dettagli siano ancora riservati, le autorità stanno già sperimentando piattaforme “Agentic” potenziate dall’IA in ambiti come immigrazione, dogane e licenze commerciali. A settembre, la Direzione Generale per la Residenza e gli Affari Esteri (GDRFA) ha lanciato il servizio mobile Click & Travel, che consente a passeggeri selezionati di superare il controllo passaporti in soli 12 secondi.
Fonti del settore ritengono che l’annuncio di novembre ufficializzerà un sistema unificato di identità digitale, che permetterà il rinnovo con un solo clic di visti di residenza, Golden Visa e permessi di lavoro. Per le multinazionali, la digitalizzazione completa dei processi potrebbe ridurre i tempi di rilascio dei permessi di soggiorno da settimane a pochi giorni, facilitando l’inserimento di talenti stranieri.
Questa innovazione si integrerà anche con le nuove normative sulla mobilità lavorativa negli Emirati, che consentono ai dipendenti sponsorizzati di cambiare datore di lavoro durante il periodo di prova, a condizione che le formalità di uscita e rientro siano gestite elettronicamente.
Gli esperti sottolineano l’importanza di una pianificazione accurata del cambiamento: i team di mobilità dovranno aggiornare le checklist documentali, riformare i PRO (addetti alle relazioni pubbliche) e garantire che le piattaforme HR possano interfacciarsi con le nuove API governative.
Nonostante le sfide, questa trasformazione promette di rafforzare il vantaggio competitivo degli Emirati Arabi Uniti nell’attrarre investimenti esteri e lavoratori qualificati.
Fonte: Khaleej Times