
Il 6 ottobre il Dipartimento degli Affari Interni ha pubblicato un nuovo documento informativo che chiarisce cosa si intende per "assicurazione sanitaria adeguata" per i titolari di visti temporanei. L’avviso ricorda ai richiedenti che la maggior parte dei visitatori non è coperta da Medicare e rischia di violare le condizioni del visto se arriva senza una copertura privata adeguata. Sebbene l’obbligo sia di lunga data, le autorità segnalano che permane confusione, soprattutto tra i Working Holiday Maker e i lavoratori temporanei a breve termine, che presumono che gli accordi di assistenza sanitaria reciproca escludano la necessità di un’assicurazione. Il documento elenca le categorie di visto che richiedono obbligatoriamente una copertura sanitaria (Student-500, Temporary Graduate-485, TSS-482, ecc.) e avverte che all’ingresso potrebbero essere richieste prove di copertura. I datori di lavoro che sponsorizzano personale con visti temporanei dovrebbero includere la verifica dell’assicurazione sanitaria nelle checklist di mobilità. La mancata copertura può comportare l’annullamento del visto ai sensi della sezione 116 del Migration Act, esponendo le aziende a perdite di manodopera e sanzioni per non conformità. Per i lavoratori in arrivo, la guida consiglia di acquistare un’assicurazione che copra il trattamento Covid-19, il trasporto in ambulanza e la rimpatrio medico. Le date di inizio della polizza devono coincidere con l’arrivo del viaggiatore, non con l’inizio del corso o del lavoro. I fornitori di servizi di trasferimento possono scaricare il documento per informare i clienti e devono considerare che sono accettate copie digitali dei certificati assicurativi al check-in, purché riportino il numero di polizza, la durata e i contatti australiani.
Fonte: Department of Home Affairs