
Dopo un incontro teso di 90 minuti il 6 ottobre 2026, il Ministero dell'Aviazione Civile ha ordinato ad Adani Airport Holdings di sospendere la controversa proposta di trasferire 265 partenze internazionali settimanali dall'aeroporto internazionale Chhatrapati Shivaji Maharaj di Mumbai (CSMIA) alla struttura di Navi Mumbai, ancora da inaugurare. La direttiva, confermata il 7 ottobre, evita a 46 compagnie aeree internazionali un'immediata riorganizzazione operativa prevista per il calendario invernale a partire dal 25 ottobre. Le compagnie avevano sostenuto che dividere equipaggi, contratti di gestione a terra e inventari di voli tra due aeroporti avrebbe aumentato i costi e creato confusione tra i passeggeri. L'associazione di settore IATA ha dichiarato che le compagnie erano pronte a sospendere rotte o a chiedere agevolazioni regolamentari. Il ministero ha ora convocato un workshop di follow-up per il 13 ottobre, con l'obiettivo di definire un piano di transizione graduale, in linea con il calendario di ristrutturazione del terminal del CSMIA, che si estende fino al 2029-30. Per i responsabili della mobilità e dei viaggi aziendali, la sospensione è significativa: gli itinerari aziendali prenotati con mesi di anticipo non richiederanno più modifiche dell'ultimo minuto con deviazioni via Navi Mumbai, e i trasferimenti internazionali in arrivo nella capitale commerciale indiana potranno continuare a utilizzare i servizi di trasporto e gli hotel già consolidati. Tuttavia, i funzionari hanno avvertito che il trasferimento è solo rinviato, non annullato. Le aziende dovranno quindi monitorare le differenze tariffarie, poiché la maggiore tassa di sviluppo utenti di Navi Mumbai potrebbe riflettersi sui prezzi dei biglietti una volta ripreso il trasferimento. L’episodio mette inoltre in luce una sfida infrastrutturale più ampia: le megacittà indiane stanno correndo ad aggiungere aeroporti ex novo (Noida, Navi Mumbai, Jewar) mentre rinnovano terminal datati, costringendo spesso le compagnie aeree a una vera e propria “musica degli aeroporti”. Gli analisti politici chiedono un quadro nazionale di coordinamento degli slot che bilanci la capacità tra i cluster metropolitani per evitare simili disagi in futuro.
Fonte: Business Today